Ancelotti: "Privilegio essere il ct. Contro il Marocco risultato non positivo, l'autocritica sì"
Carlo Ancelotti, tecnico del Brasile, ha parlato prima della sfida contro Haiti e dopo le tante critiche per un esordio molto insufficiente. "Vorrei chiarire una cosa: è un privilegio essere qui come commissario tecnico della nazionale. Devo saper gestire la pressione. Il risultato contro il Marocco non è stato positivo, ma è necessario muovere critiche costruttive. Il Mondiale non si vince alla prima partita. Dobbiamo trovare una soluzione. L'autocritica dei giocatori è stata positiva. Abbiamo lavorato in questi giorni per risolvere la situazione e credo che ci riusciremo. Prima o poi sistemeremo le cose. Resto fiducioso che la squadra sarà competitiva in questo Mondiale".
Su Endrick.
Dobbiamo inserire Endrick al momento giusto (ride). Aspettiamo un po'. Sarà importante. La prima parte della partita è stata inaspettata. Credo che l'esordio al Mondiale, il peso della maglia, abbia influito sulla mentalità dei giocatori. Partire bene è importante, ma non è la cosa più importante. La squadra deve essere più che perfetta; deve essere resiliente. La squadra è resiliente e migliorerà".
Sulla mancanza di identità.
"No. Non voglio un'identità unica e definita per la squadra, perché il mio team deve saper fare diverse cose: difendere con un blocco basso e attaccare sfruttando la qualità dei giocatori. Non bisogna aspettarsi un'identità univoca, perché non è quello che voglio. Voglio una squadra capace di esprimere le molteplici sfaccettature del calcio".






