Atalanta, il grande abbraccio con i tifosi. Sostegno, passione e la necessità di stare uniti
Ieri si è tenuto il primo allenamento a porte aperte dell’Atalanta 2026/2027 nel più classico degli appuntamenti con tanto di saluto alla squadra. Atmosfera abbastanza particolare dove l’attenzione si sposta sull’immagine più bella dell’ABC del calcio bergamasco: i suoi tifosi. Quel popolo nerazzurro che non si può dare per scontato, soprattutto perché Bergamo rimane sempre una piazza che seppur sia diventata grande in ambito calcistico a fronte dei risultati, dall’altra parte rimane consolidata nei suoi valori.
Tanta voglia di Atalanta (nonostante tutto)
L’estate dei tifosi nerazzurri è stata molto particolare. Dal capitolo mercato dove le critiche non sono mancate fino ad arrivare alle amichevoli a porte chiuse che non hanno consentito ai sostenitori di unirsi alla squadra come avveniva fino a qualche anno fa. I tifosi hanno bisogno dell’Atalanta così come l’Atalanta ha bisogno del suo popolo, e questo concetto non passa mai in secondo piano: basta pensare al sostegno dell’anno scorso nonostante le difficoltà o addirittura alla grande “motorata” che c’è stata a Clusone il 18 luglio (antipasto di quello che la tifoseria nerazzurra riesce a fare per la sua Dea).
Si vince insieme, si perde insieme
Ieri c'era una bella atmosfera sugli spalti della Nord, con la presenza di ben 6.700 tifosi orobici che neppure un caldo in puro stile Odisseo è riuscito a fermare. Battimani, vessilli nerazzurri e tantissimi cori di elogio nei confronti dei giocatori, ma su tutti è stato Maurizio Sarri a prendersi una grande ovazione. Poi il messaggio toccante a Cristian Raimondi e infine quello più significativo: “Una tifoseria che se chiamata in causa ha sempre risposto presente. Riportate l’Atalanta in mezzo alla sua gente”.
L'Atalanta è Bergamo, Bergamo è l'Atalanta
Ricalcando il detto che si vince insieme e si perde insieme, l’Atalanta ha sempre bisogno della sua gente che non farà mai mancare la sua presenza indipendentemente da tutto, come è sempre stato e sempre sarà. L’Atalanta è Bergamo, Bergamo è l’Atalanta, e la sua gente ne è la più alta rappresentazione: aspetto che la società tiene con molta cura e orgoglio.






