Atalanta, Bakker è già in uscita. In avanti dipende se Touré recupera al meglio
In casa Atalanta ci sarà quasi certamente un addio eccellente. È quello di Mitchell Bakker, perché non si è mai integrato nelle idee tattiche di Gian Piero Gasperini. Il difensore ha perso subito il posto in favore di Matteo Ruggeri, venendo anche escluso in due occasioni dai convocati per scelta tecnica. Quindi nessun problema di tipo fisico, solamente la speranza che cambiasse un atteggiamento che non è piaciuto particolarmente all'allenatore nerazzurro. È dunque probabile un suo arrivederci a gennaio: pagato 10 milioni di euro, ne percepisce 2,2 all'anno - grazie al Decreto Crescita - e quindi non è semplice da piazzare.
Poi c'è la questione Palomino. In estate cercato dal Cagliari e praticamente quasi mai utilizzato. Ora è infortunato, ma è possibile che una volta rientrato i nerazzurri decidano di lasciarlo andare. Per lui discorso differente rispetto a Bakker: ha la fiducia dell'allenatore ma potrebbe decidere di giocare di più in altri lidi.
E poi c'è la questione attacco. L'idea è quella di non lasciare andare via nessuno. Miranchuk e Muriel possono avere richieste, ma stanno giocando parecchio. Gasperini ruota tutti gli attaccanti e quindi dipenderà molto da El Bilal Touré: il suo ritorno è previsto entro i primi 15 giorni di gennaio. Nel reparto offensivo c'è quindi concorrenza, al netto delle tre competizioni da gestire.






