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Atalanta, rosa competitiva e grandi ambizioni: la nuova era Giuntoli-Sarri merita un 7,5

Atalanta, rosa competitiva e grandi ambizioni: la nuova era Giuntoli-Sarri merita un 7,5 TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Filippo Davide Di Santo
Oggi alle 07:38Serie A
Il calciomercato 2026/2027 dell'Atalanta: tante novità, caratteristiche tecniche e voglia di riportare la Dea in alto all'insegna di una nuova era

Finisce il calciomercato ed è tempo di giudizi in casa Atalanta per quanto riguarda la campagna acquisti effettuata. La nuova era targata Giuntoli-Sarri, insieme ovviamente alla società, ha creato una rosa sicuramente competitiva che merita un bel 7,5 con ampi margini di miglioramento: dove c'è stata la grande dimostrazione di voler puntare in alto.

Capitolo cessioni

L’Atalanta aveva prima bisogno di valutare per poi cedere tutti coloro che erano incoerenti con il modus operandi di Sarri. La questione Palestra che ha portato 60 milioni, la cessione di Ahanor per 48 milioni e poi tutti i vari prestiti/cessioni da gestire. A stupire è stata la partenza di due senatori come Djimsiti e Marten De Roon: la fine di un ciclo vincente che ha portato grandi soddisfazioni.

Difesa: nuova era, nuovo modulo

La retroguardia era il reparto maggiormente influenzato dal 4-3-3 di Maurizio Sarri. Dentro Kristensen che completa il reparto insieme a Kossounou e Scalvini, e chissà quanto potrà crescere la difesa dopo il ritorno di Isak Hien. Come richiesto da Sarri, serviva ancora un altro centrale per completare l'organico: si proverà a rimediare con il riadattamento di Kolasinac o con qualche chance per Obric. Ci sarà da lavorare (e molto).

Terzini - Nessuna novità, ma servono certezze

Ad inizio mercato si pensava che l’Atalanta dovesse cambiare (e non poco) le fasce laterali. Invece si ritrova con lo stesso quartetto formato da Bellanova, Bernasconi, Zappacosta e il “ritorno alle origini” di Sead Kolasinac. Numericamente il reparto è a posto, ma serviranno certezze: a destra Bellanova dovrà riscattarsi dopo una brutta annata, cercando di far rifiatare un instancabile Zappacosta; dall’altra parte Sead dovrà essere un buon vice-Bernasconi (in rampa di lancio).

Centrocampo - Mediana di assoluto livello

Il reparto che ne esce maggiormente rinforzato è sicuramente il centrocampo. Samardzic riadattato è stata una grande intuizione di Sarri, Ederson è praticamente un nuovo acquisto, Gaetano regista è stata una richiesta esplicita del mister, Pasalic una sicurezza, Elmas è duttile anche per l’attacco, e infine c'è l’operazione Kessié in puro stile Giuntoli. La mediana aveva bisogno di nuova linfa e sulla carta si è andati oltre le aspettative.

Attacco - Abbondanza, sostanza (e Jonathan Rowe)

All’Atalanta manca il gol, non certo i giocatori per farlo. De Ketelaere, Zalewski, Sulemana, Raspadori e soprattutto Jonathan Rowe pagato 40 milioni di euro: un investimento che sottolinea l’ambizione della società bergamasca. Poi ci sono le punte, dove ci vorrà il talento di Sarri nel saper sfruttare al meglio sia Krstovic che Scamacca. Ora la parola passerà al campo, con l’obiettivo dell’Atalanta sarà quello di ritornare nell’Europa che conta.

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