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Atalanta sterile, l'Olympiacos sfrutta Tiquinho Soares: al 45' è 0-1

Atalanta sterile, l'Olympiacos sfrutta Tiquinho Soares: al 45' è 0-1
Andrea Losapio
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Andrea Losapio
giovedì 17 febbraio 2022, 21:48Serie A

L'Atalanta non sfrutta il fattore campo, come spesso le accade, e lascia il vantaggio all'Olympiacos dopo i primi 45 minuti. L'1-0 greco è frutto di una partita tutt'altro che irreprensibile per la squadra di Gasperini, incapace di produrre grandi occasioni, ma che capitola al primo (e unico?) vero tiro in porta.

Nel primo quarto d'ora l'Olympiacos scende in campo senza timore reverenziale, provando comunque a fare la partita con Onyekuru e Masouras che sulle fasce rendono la vita difficile. Dall'altra parte l'Atalanta riesce a uscire raramente dal pressing avversario, con Muriel che si presenta all'ottavo con una conclusione dopo il dribbling di Pezzella sulla sinistra, senza grandi grattacapi al portiere avversario. La sensazione è che però l'Atalanta possa fare male quando recupera il pallone, ma la caratura tecnica degli avversari, almeno fino ai venti metri dell'area di rigore bergamasca, non permette un pressing fruttuoso. Al quattordicesimo, su azione d'angolo, Toloi avrebbe il pallone per il vantaggio, ma arriva in anticipo sulla girata di Pasalic.

Poco dopo, al primo tiro in porta dell'Olympiacos, il vantaggio greco: palla sulla trequarti che viene raccolta da Tiquinho Soares: il centravanti, da posizione di regista offensivo, cerca e trova l'angolino lontanissimo, dove Musso non può arrivare. Grande esecuzione dell'attaccante e nessuna colpa per il portiere bergamasco, proteso in tuffo. L'Atalanta prova a macinare gioco, ma le idee sono poche e ben confuse. Senza un centravanti manca quel guizzo che servirebbe per creare. In contropiede Onyekuru si accende, mentre Muriel prova la serpentina, senza impensierire più di tanto Vaclik. L'Atalanta è involuta, nel gioco e nella profondità, senza qualità nella manovra, né con i centrocampisti che dovrebbero buttarsi dentro.

Così la speranza è nei calci da fermo, con un paio di fendenti che passano dentro l'area piccola senza incrociare piedi amici, come un colpo di testa di Pasalic che dal sette metri manda alto. In avanti i greci ci provano con i contropiede, sfruttando anche un erroraccio di Muriel, ma Onyekuru non trasforma l'assist nel raddoppio, probabilmente ingeneroso. Gli unici brividi per Vaclik, se così si possono chiamare, arrivano dalle punizioni e dai calci da fermo. L'Atalanta, sterile, potrebbe pareggiare al quarantacinquesimo, ma Muriel e Pessina sono in fuorigioco e il Var annulla.

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