Bergomi: "L'Inter ha perso Acerbi e de Vrij senza sostituirli. E a Martinez cosa chiedono?"
Nella sua intervista con la Gazzetta dello Sport, Beppe Bergomi ha detto la sua anche sui singoli in difficoltà in casa Inter, ad iniziare da Akanji: "Non mi piace parlare dei singoli. Il punto è che l’Inter ha perso due marcatori che non sono stati sostituiti: Acerbi e De Vrij, che appunto erano gli unici due marcatori uomo su uomo. In estate ha preso Stones, ma l’inglese non è quel tipo di giocatore. Quindi, tendenzialmente, è una difesa che deve lavorare e difendere a campo aperto. È brava nelle letture, ma la devi proteggere. Non è questione di Akanji, Bastoni, Bisseck… Sono tutti buoni giocatori, tutti nazionali, ma difendere a campo aperto è difficile per chiunque. E torno al fatto che si deve trovare equilibrio, cosa che sta cercando di fare Cristian nel tentativo di proporre un calcio più propositivo e più offensivo».
Però in questo discorso inevitabilmente si inseriscono Martinez e alcune sue uscite molto avventate che hanno di fatto regalato dei gol. Come si spiega questa spirale negativa in cui periodicamente lo spagnolo cade?
"In realtà la domanda è un’altra e dovrebbe essere posta a Chivu e al preparatore dei portieri: che richieste avete per lui? Deve stare molto alto perché la linea difensiva sta su e quindi lui deve uscire e rischiare, oppure quegli interventi sono una sua iniziativa? Gli errori, gli stessi che l’anno scorso fece anche Sommer, li vedono tutti, ma è difficile dare un giudizio, anche perché questi non devono far dimenticare le cose buone. Proprio contro il Bruges è stato lui che ha fatto ripartire l’azione che ha portato al gol dell’1-1. E altre volte ha fatto parate straordinarie. Quindi difenderò sempre Pepo. Per me è un buon portiere".
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