Bologna, che beffa contro l'Udinese ma Italiano lascia il segno
Il calcio dà e toglie, proprio come è successo al Dall'Ara in una serata stregata di metà agosto durante la quale il Bologna ha fatto il suo esordio nel campionato 2024/25. Una partita iniziata bene e continuata meglio per i rossoblù che, accolti dallo stesso calore che li aveva salutati tra risultati storici e feste cittadine, scendono in campo ancora una volta per stupire. La nuova impronta di mister Italiano c'è e si vede, come la volontà del tecnico di dare continuità al lavoro di chi lo ha preceduto: un Bologna compatto, consapevole e aggressivo affronta un Udinese che riesce a rimanere unito e concreti solo nei primi 20 minuti di gara. Tante le occasioni da gol che il Bologna mette a segno, troppe quelle sprecate che però vengono momentaneamente cancellate quando Orsolini, ormai bolognese d'adozione e nuovo capitano eletto, realizza dal dischetto la prima rete rossoblù della stagione.
Abbracci e grida per staff, squadra e tifosi che sembrano rivivere le emozioni pre-estive, come non fossero state mai archiviate. Da una gara che sembra ormai segnata, però, non ci si aspetta l'improvvisa risalita dei friulani che in soli due minuti di lucidità riescono a conquistare un calcio dal dischetto (parato da Skorupski) e a trovare il gol del definitivo 1-1 sul successivo calcio di rigore accordatogli. Una beffa per il Bologna che fino a quel momento del match non aveva concesso nulla agli avversari, facendo pendere le statistiche totalmente dalla propria parte.
Nonostante l'esito di una gars beffard, lo spirito di squadra è sempre lo stesso: tutta la panchina in piedi per i minuti finali della gara, poi tutti sotto la curva a salutare i tifosi, con un ospite in più. Anche Vincen,o Italiano fa la sua prima camminata sotto i gradoni gremiti dai tifosi che poi ringrazierà dicendo "vogliamo continuare in grande per questa gente". E se così vuole essere, l'unico ingrediente mancante per l'alchimia perfetta sembra essere il mercato. Da qui il Bologna si aspetta ancora 1 o 2 innesti che possano incidere qualitativamente e, perché no, in termini di esperienza su una stagione tutta da raccontare e che adesso è solamente appena iniziata.






