Bologna, Fenucci su Orsolini: "Dovremmo arrivare al prolungamento, stiamo facendo uno sforzo"
L'amministratore delegato del Bologna, Claudio Fenucci, ha parlato dal ritiro degli emiliani a Valles, trattando dei vari temi di mercato:
Sensazioni sulla nuova stagione?
"Le sensazioni sono positive, le stesse che abbiamo ogni ritiro. Si sta lavorando bene, con grande intensità, con metodologie di lavoro diverse rispetto al passato, però mi sembra che i ragazzi siano contenti del lavoro che stanno facendo. Il mister è molto soddisfatto di come i ragazzi si stanno comportando, quindi ci sono tutte le premesse per concludere un buon ritiro".
Il Bologna ha perso 4-0 l'ultima amichevole
"Credo che sia normale aspettarsi che incontrando squadre che hanno più giorni di preparazione ci sia qualche difficoltà, ma l'ha spiegato bene anche il mister, quindi nessuna preoccupazione".
Qual è la situazione Orsolini?
"Orsolini l'ho visto bene, sta lavorando tanto anche lui, era preoccupato per il cuore prima perché aveva pulsazioni elevate, non scherzo. Sta bene, la situazione è che stiamo dialogando con lui, non siamo lontanissimi, quindi se non ci dovessero essere altre sorprese, sempre relativamente agli aspetti economici, credo che alla fine dovremmo arrivare al prolungamento del contratto. Ho ripetuto tante volte che è una bandiera del club, un ragazzo che è cresciuto con noi, che ha vissuto tante esperienze con noi, che interpreta bene i sentimenti di questo club e della sua tifoseria. Stiamo cercando di fare uno sforzo finanziario per accontentarlo e arrivare a un accordo soddisfacente per entrambi le parti. Non è che possiamo aspettare ancora molto, per cui credo che la cosa va risolta in termini anche brevi per non far diventare questo rinnovo di contratto una sorta di telenovela".
Freuler tornerà?
"Remo ha fatto grandissime stagioni con noi, non solo siamo legati a lui sotto l'aspetto professionale, ma anche umano. È sempre stato uno dei riferimenti anche miei dello spogliatoio in termini di sensazioni che ci poteva riportare. È un giocatore di grandissima importanza, anche lì il tema è prettamente economico, anche in relazione alle sue volontà, le prospettive di altre possibilità che ha anche lui. In termini di contratti vedremo se ci sarà spazio, se no purtroppo le strade si dovranno dividere, ma rimarrà comunque un ricordo di quello che ha fatto con noi".
C'è una percentuale di fattibilità del suo ritorno?
"È difficile dare un percentuale, ad oggi Remo è un giocatore libero, quindi questo è il percentuale. Non so darti un'indicazione precisa perché è un po' di tempo che non parlo con lui, non ci sentiamo, quindi non so darti un feedback preciso della situazione, però credo che al momento non siano altissime".
Su Ravaglia e il Watford
"Penso che Federico volesse andare a giocare, a misurarsi una stagione intera di titolare, l'abbiamo accontentato, poi alla fine non è una cessione perché abbiamo un diritto di ricompra, quindi va a fare un'esperienza in un campionato molto difficile, estremamente competitivo, credo che lo aiuterà a crescere e poi se non dovesse esserci l'automatismo per cui resterà a Watford, ovviamente valuteremo la possibilità di farlo rientrare.
Su Amondarain
"Non è l'unico nome, è uno dei profili che stiamo seguendo come avete scritto nei giorni scorsi, ci interessa, è un giocatore che ha le caratteristiche che cerchiamo, è anche l'età giusta e economicamente compatibile con quello che è il nostro disegno in questo momento, è di proprietà di un altro club, quindi stiamo cercando di trovare anche con loro una soluzione".
Su Lucumi
"Lucumi ha un contratto con noi, quindi il fatto che abbia un anno solo di contratto non incide su quella che è la nostra valutazione, quindi Lukcumi può andare via, perché questo lo abbiamo promesso l'anno scorso, sapevate che l'anno scorso ha avuto un'offerta che per lui era molto importante, che avrebbe cambiato il suo percorso di carriera, quindi gli abbiamo chiesto di rimanere un altro anno, promettendovi che se fosse arrivata un'offerta adeguata l'anno successivo e quindi questa stagione, sarebbe potuto andare via. Vediamo se arriva un'offerta adeguata, però se dovesse essere così lo contenteremo, se no rimarrà con noi".
Sulla sostenibilità del Bologna
"Io ho parlato di una necessità di riequilibrio finanziario che non riguarda il Bologna, ma riguarda l'intero sistema del calcio italiano, leggevo stamattina un'intervista di Tebas quando diceva che uno dei motivi, non solo l'unico, del successo della Spagna è quello di aver imposto dei limiti finanziari ai club, che li ha obbligati a lavorare sui giovani, visto che in Spagna i giocatori nati convocabili per la nazionale fanno più del 40% dei minuti giocati, quasi il 45%, quindi da noi questi vincoli così rigidi non ci sono, li stiamo introducendo, mutuandoli da quello che è il sistema UEFA. Noi l'anno scorso abbiamo fatto un investimento importante, io mi ricordo ieri sera che negli ultimi tre anni abbiamo acquisito giocatori per più di 200 milioni, quindi con investimenti significativi. Quest'anno nel rispetto di quelli che sono anche i parametri imposti dalla federazione stiamo cercando di rispettare lo squad cost che la federazione ha e quindi dovremo fare degli aggiustamenti a una struttura di costi che è abbastanza elevata. Non voglio, come ho detto ieri sera, però trasformare sempre queste cose in ragionamenti contabili, perché non mi interessa, noi facciamo dirigenti sportivi, quindi nell'ambito dei vincoli economici che avremo cercheremo di allestire la formazione più competitiva possibile".
Su Rowe
"Farò di tutto per tenere tutti i giocatori importanti. Poi dipende dal mercato e dalla volontà dei giocatori. Rowe, Orso e Cambiaghi cercheremo di tenerli fino alla fine del mercato. Al momento non ci sono segnali o richiesta di altri club".
Ha pagato una multa?
"L'ha già pagata perché ha pagato una super cena, per cui credo che si è scusato con la squadra, è stato un attimo di nervosismo, si è scusato con la squadra e ha pagato quello che doveva pagare".
Sulla dipendenza dalla Premier League
"Considerate che credo che negli ultimi dieci anni il saldo netto delle operazioni con l'estero della Premier sia stato ai 12 miliardi di saldo negativo, per cui alla fine è indubbio che il mercato nasca quando i club inglesi si muovono, lo stanno facendo anche loro con più attenzione, perché la Premier perde un miliardo dall'anno e quindi ha imposto anche qualche paletto sul Fair Play Finanziario".






