Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
Live TMW

Bologna, Fenucci: "Spiego le scelte di mercato. Stadio? Non dipende da noi"

Bologna, Fenucci: "Spiego le scelte di mercato. Stadio? Non dipende da noi"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 16:50Serie A
Leonardo Nevischi

Il Bologna di Vincenzo Italiano sta proseguendo la preparazione alla sfida di mercoledì 11 febbraio, quando al Dall'Ara arriverà la Lazio per i quarti di finale di Coppa Italia. Intanto, presso la sala stampa del centro tecnico Niccolò Galli, i neo acquisti Eivind Helland e Simon Sohm ne hanno approfittato per rispondere alle domande dei giornalisti nella loro conferenza stampa di presentazione. A margine ha avuto modo di intervenire anche l'amministratore delegato rossoblù, Claudio Fenucci. Queste le sue dichiarazioni. Diretta testuale a cura di TMW.

15.15 - Inizia la conferenza stampa di Claudio Fenucci.

Sembra che il mondo arbitrale abbia giudicato corretta l'espulsione di Pobega di ieri, lei cosa ne pensa?
"Se fotografiamo l'episodio c'è il momento del contatto, ma manca il requisito della pericolosità. Secondo me l'arbitro aveva visto bene dal campo. Al di là degli episodi successi, come anche a Genova e Como, penso che il Var sia uno strumento utilissimo ma avremmo dovuto evitare che si trasformasse in una moviola in campo. Oggi interviene su qualsiasi fattispecie della partita con notevoli rischi. Si stanno chiamando revisioni Var sempre più frequenti e per casi dettagliati creando una giurisprudenza di episodi e portando gli arbitri a fischiare sempre di più. Questo tipo di utilizzo dello strumento sta creando insoddisfazione in tutto l'ambiente: si lamentano giocatori, allenatori e soprattutto i tifosi. Ormai penso che si proseguirà per il resto della stagione con queste linee guida, ma dalla prossima stagione dovremmo riunirci con gli altri club e parlarne. Si potrebbe diminuire la pressione negli arbitri con un Var a chiamata come in Serie C, ma questa è solo un'idea. Dovremmo dialogare con gli arbitri perché sono parte integrante del gioco e si deve investire nella loro formazione. Serve una collaborazione tra club e settore arbitrale. Credo che il professionismo sia una strada che possa garantire agli arbitri di Serie A e B di prepararsi adeguatamente ed essere retribuiti nella maniera corretta".

Come si risolleva questo Bologna?
"Giocare tante partite consecutive tra il ciclo di Europa League e l'esperienza in Supercoppa può aver portato ad un calo di intensità fisica in alcune gare di campionato, poi ci sono stati anche gli infortuni. Sono stati molteplici fattori che ci hanno portato ad una flessione, ma rimangono i punti di forza, ovvero un gruppo straordinario guidato da un allenatore che non sta mollando e si sta adeguando per sopperire alle difficoltà. Bisogna ritrovare l'umiltà che ci ha portato ai risultati degli ultimi due anni. Inoltre allenarsi e mantenere l'attenzione costante ogni tre giorni potrà migliorare le performance della squadra. Mercoledì ci giocheremo un traguardo storico per proseguire il viaggio in Coppa Italia, di cui siamo i detentori. Dobbiamo concentrarci su una gara alla volta. Sarebbe bello vincere per ricreare all'interno e all'esterno quel clima di entusiasmo che ci ha contraddistinti".

Cosa vi ha portati a fare determinate scelte di mercato?
"Quello che abbiamo fatto ha motivazioni differenti. Per quanto riguarda gli attaccanti, posso dire che allenare tre punte era complesso e quindi si è deciso di lasciarne solo due. Immobile è stato un professionista esemplare, un ragazzo d'oro, ma era meglio per entrambi separarsi. Per quanto riguarda Fabbian abbiamo deciso di optare per un giocatore che potesse ricoprire più ruoli, perché Sohm può giocare sia sulla trequarti sia in mediana. Inoltre le condizioni dell'obbligo di riscatto di Giovanni in caso di salvezza della Fiorentina ci consentono di programmare il prossimo mercato estivo che dovrà essere molto intelligente qualora non dovessimo partecipare alle Coppe europee. Per noi Fabbian è stato come un figlio, ma è un'operazione che andava fatta. Holm aveva il desiderio di giocare sempre e aveva manifestato insoddisfazione. Qui nessuno può avere il posto assicurato e quindi abbiamo deciso di ingaggiare un giocatore predisposto al normale turnover".

Come giudica le prestazioni di Thijs Dallinga dal suo arrivo a Bologna?
"Il Dallinga visto in allenamento può fare molto di più in partita. Il giocatore ha doti tecniche, ma deve ritrovare fiducia. Gli sta mancando solo il gol".

Come procedono i rinnovi di Lucumì, Orsolini e Freuler?
"Stiamo incontrando gli agenti, ma non siamo vicini ai rinnovi. C'è volontà per molti di loro di restare, ma dipenderà dalla compatibilità economica tra richiesta dei giocatori e offerta del club. Negli ultimi 6 anni il sistema calcio italiano ha avuto 4 miliardi di perdite, questo è un parametro che crea problemi. Noi abbiamo sempre reinvestito quello che abbiamo guadagnato dalle cessioni: o acquisendo nuovi giocatori oppure alzando il monte ingaggi".

Il club si sta ridimensionando?
"Noi vorremmo competere per essere stabilmente in Europa, ma non penso sia possibile assicurarlo. Vogliamo mantenere una competitività adeguata, non vogliamo ridimensionarci, ma dobbiamo essere bravi a competere nel rispetto delle normative che ci sono e che dobbiamo rispettare".

Cosa pensa del malumore che si inizia a respirare in città dopo due anni ricchi di soddisfazioni? Il nastro si è riavvolto?
"I tifosi vivono il momento. Sono 30 anni che faccio questo lavoro e spesso i giudizi si danno sull'emotività del risultato. Ci sta che qualche risultato negativo di troppo porti a queste considerazioni. Mi dispiace perché io sono legato a Bologna da 12 anni e la vivo come l'esperienza più coinvolgente della mia vita. Mi dispiace del malumore che si respira in città, ma bisogna capire che questi momenti possono rappresentare una crescita".

Cosa ci dice sul restyling dello stadio Dall'Ara? Il sindaco ha aperto ad un investimento? Come sta procedendo?
"Devo fare chiarezza. Lo stadio non è realizzato dal club, ma da un immobiliare che affitta l'impianto alla società sportiva. La capacità delle società calcistiche italiane di poter pagare un affitto in linea con le richieste del mercato immobiliare non è più possibile. In Italia la situazione è complessa: o si richiedono altri investimenti commerciali o immobiliari che avendo un rendimento più alto consentono alla società di pagare un affitto più basso oppure si deve ricorrere alle partnership pubblico-privato. 225 ristrutturazioni fatte negli ultimi 15 anni in Europa, la gran parte sono state fatte o dal pubblico o da pubblico e privato. Nel 20018 con il Dall'Ara avevamo studiato un investimento fatto dai privati, in questo caso dall'azionista, che accettava una redditività su questo capitale molto più basso che consentiva alla società di tenere un affitto che consentiva di alzare la competitività del club. Nel progetto che avevamo presentato il Bologna avrebbe pagato alla società che realizzava l'impianto un affitto di 6 milioni all'anno. Oggi il costo è passato dai 140 milioni a 220 e questo schema non funziona più. Da qui ai prossimi mesi verranno fuori nuove proposte ma noi siamo fermi sul fatto che siamo disponibili a fare un investimento - tra debito e capitale - di 100 milioni. Adesso o troviamo altri imprenditori che abbiano interesse che Bologna diventi sia un centro attrattivo sportivo e culturale e si crei un polo più vasto che possa attirare investitori o sarà necessario fare un nuovo stadio, ma la proposta non parte da noi perché non abbiamo alcun interesse nel guadagnare dalla costruzione dello stadio. Possiamo solo essere parte del percorso ed entrare in qualsiasi operazione abbia un senso per il Bfc, che ha già delineato i flussi di pagamento che può destinare all'operazione stadio che poi possono essere recuperati con gli introiti. Quando ci verrà proposta qualche soluzione noi siamo aperti a parlare con l'amministrazione comunale, la Regione o altri privati che potrebbero intervenire. In questo contesto è difficilmente finanziabile un progetto che comprenda solo lo stadio: a Cagliari ad esempio stanno cercando di inserirci anche degli alberghi. Sia per Saputo che per me sono importanti i tempi, non possiamo iniziare oggi e finire tra 10 anni, quindi qualunque cosa venga fuori deve essere fatta in tempi brevi. E su questo siamo d'accordo con l'amministrazione comunale".

16.00 - Termina la conferenza stampa di Claudio Fenucci.

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile