Un anno senza Celeste Pin: il ricordo di un uomo che resta nel cuore di Firenze e della redazione
A un anno dalla scomparsa di Celeste Pin, Firenze e tutto il mondo del calcio continuano a ricordare uno dei difensori più rappresentativi della storia recente della Fiorentina.
Arrivato in maglia viola nel 1982, Celeste Pin ha collezionato 268 presenze in Serie A con la Fiorentina, diventando uno dei punti di riferimento della squadra che raggiunse la finale di Coppa UEFA nella stagione 1989-1990. Dopo le esperienze con Verona e Siena, aveva scelto di restare a vivere a Firenze, mantenendo un forte legame con la città e con l'ambiente viola, dove era apprezzato anche come dirigente, opinionista e tifoso.
Anche all'interno della nostra redazione, Celeste Pin era diventato ben presto un punto di riferimento. Con la sua educazione, la disponibilità e quella sottile ironia che rendeva piacevole ogni intervento, aveva conquistato anche gli ascoltatori di Radio FirenzeViola. Mai sopra le righe, sempre misurato nei toni, riusciva ad analizzare ogni partita con competenza e lucidità, lasciando emergere, in ogni commento, il profondo amore che lo univa alla Fiorentina. Una voce autorevole, ma soprattutto una presenza autentica, che oggi continua a mancare a chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e di lavorare al suo fianco.
A distanza di un anno, il ricordo di Celeste Pin resta vivo nei cuori dei tifosi e di noi tutti. Fiero e orgoglioso, come ogni buon veneto sa essere, aveva scelto Firenze come casa. La città lo ha accolto, lo ha fatto sentire uno dei suoi e lo ha visto diventare, con il passare degli anni, un fiorentino d'adozione, profondamente legato ai colori viola. Oggi Firenze continua a ricordarlo con affetto e gratitudine, custodendo la memoria di un uomo che ha saputo lasciare un segno che è saputo andare ben oltre al campo da gioco.
Ciao Celeste.






