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Alberto Di Chiara e il ricordo di Celeste Pin: "È stato il compagno di un viaggio bellissimo"

Alberto Di Chiara e il ricordo di Celeste Pin: "È stato il compagno di un viaggio bellissimo" TUTTOmercatoWEB
Niccolò Righi
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Niccolò Righi
Oggi alle 07:21Serie A

A un anno dalla scomparsa di Celeste Pin, il suo ricordo continua a essere vivo nel cuore di chi ha condiviso con lui lo spogliatoio e una parte importante della storia della Fiorentina. Tra questi c'è Alberto Di Chiara, ex compagno di squadra e amico, che ha ripercorso ai microfoni di TuttoMercatoWeb il legame con l'ex difensore viola, soffermandosi sui momenti vissuti insieme, sulle qualità umane che lo hanno contraddistinto e sull'eredità che ha lasciato dentro e fuori dal campo.

Qual è il primo ricordo che ti viene spontaneo quando pensa a lui?
"Sul rapporto che avevo con lui potrei scrivere un libro. Celeste è stato tra i compagni col quale ho convissuto di più a livello agonistico. Da quando sono arrivato a Firenze, nel 1986, a quando me ne sono andato, nel 1991, è sempre stato tra i miei compagni di squadra. Con lui ho vissuto tantissime esperienze, legate sia al campo ma anche alla vita di tutti i giorni, perché quando si è compagni di squadra si vive praticamente in simbiosi. E' stato un compagno di un viaggio molto bello. Il pensiero va ai momenti, agli scherzi, alle emozioni per le tante vittorie, ma anche alle sconfitte che lui ha sempre vissuto con estrema serenità".

Com'era Celeste nello spogliatoio e nella vita quotidiana, al di là dell'immagine che vedevano i tifosi?
"E' sempre stato un uomo tranquillo, sorridente, che stava sempre agli scherzi. Con lui ho avuto la fortuna di vivere tante emozioni"

Ci racconta un episodio vissuto con lui che le è rimasto nel cuore?
"Come detto ce ne sarebbero tantissimi. A me colpiva la serenità che sapeva trasmettere e che probabilmente celava qualcosa di più nascosto e che viveva lui in certi momenti della sua vita. Il nostro rapporto comunque è continuato dopo la carriera agonistica anche perché vivevamo nella stessa città, seppur con modalità diverse. E' chiaro che quando smetti di giocare non hai più quel rapporto simbiotico che avevi da calciatore, ma con Celeste quando poi capitava l'occasione di vedersi o telefonarsi era come se ci fossimo visti il giorno prima".

Se tu potesse mandargli un ultimo messaggio, cosa le direbbe?
"Gli chiederei perché, in riferimento a ciò che è successo. Ma le domande lasciano il tempo che trovano. Mi dispiace tantissimo perché ho perso una persona cara, un amico con cui ho vissuto e condiviso tante belle gioie".

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