Cevoli presenta la Bosnia: "Lenta, stadio fatiscente. Tifosi sui balconi? Come a Crotone"
“È una squadra lenta nella manovra, un po’ compassata”. Roberto Cevoli, commissario tecnico della nazionale di San Marino, descrive così la Bosnia ed Erzegovina, affrontata nel percorso di qualificazione ai Mondiali: “Abbiamo giocato la gara d’andata al Bilino Polje lo scorso 7 giugno, c’erano 32 gradi e un caldo asfissiante - ricorda a gazzetta.it -. Altro che la neve di questi giorni. È uno stadio piccolo, angusto, fatiscente. Le curve sono vicinissime al campo e i tifosi si fanno sentire tantissimo”.
Per Cevoli, che in Italia ha allenato, tra le altre, Reggina, Novara e Renate, Edin Dzeko e compagni non dovrebbero preoccupare la Nazionale azzurra: “Giocano a ritmi bassi, per gli azzurri è un fattore positivo. A Zenica ho provato a indirizzare la sfida sull’intensità, pressavamo alti e raddoppiavamo il portatore di palla. In campo però hanno individualità importanti, su tutti l’eterno Dzeko”.
Una delle particolarità è la possibilità di vedere il campo dai palazzi circostanti, che sta spingendo diversi inquilini ad affittare i balconi: “Quasi come all’Ezio Scida di Crotone. Da giocatore ho vestito la maglia rossoblù nel 2004, i tifosi entravano nell’ospedale accanto all’impianto per evitare di pagare il biglietto e sostenere la squadra dalle finestre che affacciano sul campo”.











