Como, impulso Champions: il 4-1 al Lipsia sblocca un tesoretto da 34 milioni
La storica prima volta in Champions League del Como al Giuseppe Sinigaglia ha portato al 4-1 contro il Lipsia, quasi come un sogno ad occhi aperti nel loro esordio assoluto nella massima competizione europea. Subito tre punti al primo tentativo, ma la strada sarà lunga con altre otto sfide complesse per i comaschi tra Barcellona, PSG, Betis, Manchester United, Feyenoord, AEK Atene e Lens.
Il sapore della vittoria
Il trionfo europeo si traduce immediatamente in una svolta epocale anche dal punto di vista economico per la società. Con il passaggio al nuovo format a 36 squadre e il conseguente aumento del montepremi UEFA complessivo a 2,47 miliardi di euro, il successo sul Lipsia garantisce al club lariano 2,1 milioni di euro di premio risultato per la vittoria ottenuta. Questa cifra si somma alla quota minima legata al piazzamento finale in classifica, pari a 275 mila euro, andandosi ad aggiungere all'importante bonus di partecipazione da 18,62 milioni di euro già garantito al momento dell'accesso alla competizione.
Ricavi totali
A completare i ricavi provvisori stimati da Calcio e Finanza c'è la componente del value pillar, legata ai diritti televisivi e al ranking storico dei club per la stagione 2026/27, che garantisce al Como 11,22 milioni di euro per la quota europea e 1,73 milioni per quella non europea. Complessivamente la società biancoblù ha già incassato ben 33,95 milioni di euro: un tesoretto significativo che potrà incrementare ulteriormente con le prossime sette partite e con la posizione definitiva al termine della prima fase.






