Conte: "Chi mi ingaggia vuole vincere. Non posso allenare solo per dare spettacolo"
Antonio Conte non ha dubbi: quando tornerà ad allenare, lo farà solo per una squadra che avrà come obiettivo quello di vincere. "Per me ora è impossibile lavorare per una squadra che aspira solo a dare spettacolo, perché l’aspettativa nei miei confronti è esclusivamente legata alla vittoria. Amo il mio passato, ma allo stesso tempo l’aspettativa che implica è sempre molto alta. E se non vinci, hai fallito. L’opzione ideale è far divertire la gente e vincere".
Per questo motivo, Conte non è riuscito a festeggiare il quarto posto ottenuto col Tottenham nel corso della sua ultima avventura da allenatore: "Per me festeggiare il quarto posto e un posto in Champions League fu davvero strano. Alla fine della sfida contro il Norwich chiamai il mio staff e dissi loro 'Attenzione, non abituatevi a celebrare un posto in Champions League'. In quella occasione abbiamo fatto il massimo, dal nono al quarto posto con tutti i problemi che abbiamo affrontato. Un miracolo, ma io sono abituato a vincere".
Poi in un altro passaggio ha aggiunto: "I trofei sono una grande, enorme responsabilità. Stanno lì a ricordarti: 'Ehi, guarda che tu devi vincere! Lo hai fatto in passato e devi continuare a farlo'. Se l’obiettivo finale è vincere il campionato e alzare trofei, è importante anche offrire uno spettacolo al pubblico, ma essere una squadra focalizzata sull’intrattenimento dei tifosi non è sufficiente se vuoi vincere. Lo so perché i top club che ho allenato in carriera mi hanno sempre chiesto di vincere".
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