Cremonese, contro l'Empoli la "prova del dieci" per chiudere bene il 2022
Da Firenze a Empoli, dal Franchi al Castellani. Nel mezzo ben 14 partite, con tanti complimenti raccolti ma zero vittorie. Il 2022 della Cremonese in Serie A si concluderà nell'anticipo di questa sera contro gli azzurri, in una gara da non sbagliare per restare attaccati alle dirette concorrenti Lecce e Spezia, che tra sabato e domenica sfideranno rispettivamente Sampdoria e Verona. Tutte sfide che possono cambiare gli equilibri della lotta salvezza prima della lunga pausa mondiale.
Ultima chance - Cremonese-Empoli è letteralmente l'ultima chance che i grigiorossi hanno per evitare di chiudere l'anno senza alcuna vittoria in Serie A. Nonostante nelle ultime dieci partite gli uomini di Alvini abbiano perso solo tre volte (contro Lazio, Napoli e Sampdoria), l'inizio complicatissimo con quattro sconfitte consecutive e qualche pareggio di troppo (ben sette) non permette di dormire sogni tranquilli. "La posta in palio è molto alta - ha dichiarato il tecnico toscano in conferenza stampa - I ragazzi hanno resettato il pareggio con il Milan e sono consapevoli dell'importanza della gara. Da gennaio ci saranno altre 23 partite e tantissimi punti a disposizione". Per lavorare più serenamente durante la sosta (soprattutto in ottica mercato) servono i tre punti: una sconfitta rischierebbe di complicare quasi definitivamente il percorso della Cremonese, mentre il pareggio non darebbe la tanto agognata scossa alla classifica. Occhio però all'Empoli: i toscani hanno perso solo uno scontro diretto sin qui, contro lo Spezia alla prima giornata.
Tante novità di formazione - Il calendario compresso impone diversi cambi ad Alvini: dopo la grande prestazione di diverse "seconde linee" contro il Milan, l'ex Perugia è pronto a rispolverare diversi protagonisti del 2-2 di Salerno dello scorso sabato. In porta ci sarà Carnesecchi, reduce da una prestazione monstre contro i rossoneri, difeso da Lochoshvili, Aiwu e uno tra Hendry e Bianchetti. Sulle fasce rientreranno Sernicola e Quagliata, con Meité e uno tra Ascacibar e Castagnetti a metà campo. Il vero rebus riguarda il trequartista: Alvini deve decidere se scegliere l'opzione conservativa Pickel o quella più offensiva Buonaiuto a supporto dei rientranti Okereke e Dessers: l'ex Feyenoord è rientrato dopo la contusione accusata contro l'Udinese e sarà certamente della gara, dall'inizio o da subentrato.






