Da insostituibile ai saldi: Inter, addio a Brozovic dopo otto anni. Ora due centrocampisti, distanza Onana
Da ieri, Marcelo Brozovic è il passato dell’Inter. Partito e persino con lo sconto: i nerazzurri hanno ceduto il croato a 18 milioni di euro, al termine di una trattativa che è stata una telenovela. Un incasso inferiore non soltanto alla valutazione ipotetica del giocatore, ma pure a quei 25 che in prima battuta erano stati ipotizzati come cifra sotto cui non scendere. Intendiamoci: a livello economico, una boccata d’ossigeno niente male, considerato il risparmio per uno degli ingaggi più alti in rosa.
Da insostituibile all’addio. E chi l’avrebbe mai detto. Solo una stagione, un’Inter senza Brozovic sembrava inimmaginabile. Arrivato da mezzala, trasformato in regista, Marcelo si è preso le chiavi dei nerazzurri e le molla otto anni dopo. A livello tattico, del resto, la sostituzione è stata preparata dagli eventi della stagione: l’infortunio e il lungo recupero, la regia a Calhanoglu che stecca una sola partita, la più importante.
Ora due centrocampisti. La tempra, del resto, sarà un tema. Nonostante un carattere particolare, Brozo era il giocatore dell’Inter più adatto alle grandi serate. Sbuffava sì, ma con la palla cuore caldo e sangue freddo. Non a caso, per sostituirlo potrebbero arrivare due rinforzi. Dati per sicuri lo stesso Hakan, Barella, Mkhitaryan e Asllani, a oggi Fabbian sembra destinato a partire. Gli identikit? Un tecnico e un fisico. Samardzic e Frattesi? Il gioiello dell’Udinese sta guadagnando posizioni nell’indice di gradimento, quello del Sassuolo momento è considerato da tenere in ghiaccio per evitare aste. E Milinkovic intriga.
Ora Onana. Il portiere camerunese, lo sanno anche i muri di viale della Liberazione, è il prossimo big in partenza. Tra i 60 milioni chiesti dall’Inter e i 40 ipotizzati dal Manchester United, però, la forbice non è così piccola, anche perché gli inglesi non sembrano avere un budget infinito per questa estate. Anzi. Alla finestra pure l’Al Nassr, pare.






