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Danilo riacciuffa l’Atalanta allo scadere e la Juve resta aggrappata al quarto posto

Danilo riacciuffa l’Atalanta allo scadere e la Juve resta aggrappata al quarto posto TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Simone Dinoi
lunedì 14 febbraio 2022, 06:45Serie A

Altro scontro diretto e altro pareggio per la Juventus che non riesce a schiodarsi da questa “maledizione” che l’ha vista solo pareggiare (cinque volte) e uscire sconfitta (due) nelle sfide contro le quattro squadre contro le quali i bianconeri si giocano i posti in Champions League ossia Milan, Inter, Napoli e Atalanta. Finisce in parità al Gewiss Stadium con un 1-1 riacciuffato nei minuti di recupero grazie all’incornata di Danilo su corner in risposta alla sassata, un habitué contro la Juve, di Malinovskyi che ha regalato l’iniziale vantaggio ai nerazzurri. Un pari che lascia un retrogusto amarognolo nella bocca della squadra di Allegri considerate le tante, troppe, occasioni sprecate a ridosso dell’area di rigore avversaria.

La Juve costruisce ma spreca e De Ligt salva tutto quando serve.
Una partenza sprint quella bianconera ben bilanciata dalle trame in mezzo al campo architettate da Allegri che, a sorpresa, decide di aggiunge al terzetto davanti anche il dinamismo e gli inserimenti di McKennie. E sono proprio i movimenti delle mezzali, lo statunitense e Rabiot, a concedere alla Juve l’opportunità di aggredire l’Atalanta e creare occasioni da gol. Sempre sprecate, mai concretizzate. Tant’è che i padroni di casa prendono così coraggio, guadagnano metri e solo un eccezionale De Ligt impedisce il vantaggio nerazzurro. Ripresa ancora sulla stessa lunghezza d’onda, rotta poi dalla perla di Malinovsky che fa saltare il banco. Nerazzurri in vantaggio, beffa dietro l’angolo per Madama. Allegri ribalta la squadra mettendo dentro contemporaneamente 4-5 attaccanti e viene premiato dalla zuccata di Danilo nei minuti di recupero di calcio d’angolo. Un punto, alla fine, guadagnato. Ma se si guarda alle chance avute ecco che i rimpianti non possono che prendere il sopravvento.

Allegri lancia ancora il tridente, manca “solo” il gol.
Dybala, Vlahovic e Morata a decidere le vittorie contro Verona e Sassuolo, Dybala, Vlahovic e Morata nuovamente riproposti anche nella serata di gala contro l’Atalanta, sfida diretta per la corsa all’obiettivo Champions League. Oliare i meccanismi è fondamentale per la crescita di tutta la squadra, così la risposta di tutti e tre è positiva sin dai primi minuti con rincorse, movimenti a venire incontro e ottima gestione del pallone. Quello che manca, e non può essere un dettaglio trattandosi di attaccanti, sono rifinitura e finalizzazione sottoporta. Sportiello ci mette le manone in un paio di occasioni ma anche il tris bianconero ci mette del suo nella non concretizzazione delle, svariate, va detto, occasioni da gol create. Questo il passaggio su cui lavorare in vista del futuro perché il materiale a disposizione promette più che bene così come la nuova impostazione data dal tecnico livornese. Intanto però la Juventus riesce comunque a evitare una sconfitta che sarebbe stata dolorosa e, seppur con una gara in più, a mantenere salda la propria posizione al quarto posto.

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