De Ketelaere ha bisogno di tempo per capire. Ma ha colpi da giocatore superiore
Ieri sera Charles De Ketelaere non era forse nella migliore condizione vista con il Milan. Tante le partite in uno spazio ristretto, è anche normale che dare continuità non sia così semplice per chi è sbarcato da un campionato meno importante solamente qualche settimana fa. Ritmo, sì, ma anche tattica e trasmissione del gioco, tutte cose diverse che si devono imparare e che, alle volte, possono essere sopperite da una tecnica superiore come quella sciorinata nelle prime uscite con i rossoneri.
De Ketelaere ha bisogno di tempo per comprendere a pieno il calcio italiano e soprattutto per riuscire a fare la differenza in Champions. Quella Coppa vista sì con il Bruges - e con un grande pareggio, giusto un anno fa, con il Paris Saint Germain - ma che non è mai stata giocata da protagonista assoluto come vorrebbe esserlo nel Milan, in una squadra che punta almeno agli ottavi, per poi vedere le proprie carte e se qualcun altro bluffa. Non si può dire sia stato tutto sbagliato, perché la sufficienza se l'è meritata comunque. Forse però c'era la voglia di vederlo determinare qualcosa di più.
In ogni caso sul gol del pareggio tutto nasce da una sua giocata. Un'autostrada vista dove c'era solamente un sentiero e che ha mandato Bennacer a suggerire per Leao che, a sua volta, ha mandato il pallone a Saelemaekers per l'1-1. Tutto molto semplice, se fossero tutti come De Ketelaere a determinare il principio dell'azione. Una volta che prenderà il passo e la costanza, allora sarà davvero complicato da marcare. Per chiunque.






