Delusione Italia, il commento di Massimo Gramellini: "Solo rassegnazione e sconforto"
"Fuori ai rigori, e magari ci fosse un Baggio con cui prendersela. Qui al limite c’è Cristante, ma che cosa vuoi mai dire a Cristante, povera anima?". Inizia così il fondo in prima pagina del Corriere della Sera di Massimo Gramellini. Il giornalista analizza la sconfitta di ieri sera dell'Italia a Zenica contro la Bosnia che è costata la terza esclusione consecutiva dal Mondiale: "Fuori dai Mondiali per la terza volta di fila e - ha esordito - non esistono più nemmeno la rabbia e lo stupore di otto e quattro anni fa: solo rassegnazione e sconforto, solo le lacrime strazianti di Gattuso".
Proseguendo il suo commento, Gramellini si interroga: "Perché la Bosnia - ha proseguito - con appena 3 milioni di abitanti, ha un fenomeno come Alajbegovic e noi in 60 milioni produciamo al massimo Politano?"
In conclusione un messaggio esteso alle generazioni di tantissimi ragazzi che cresceranno senza vedere una Nazionale azzurra ai Mondiali di calcio: "E chissà se Meloni, dopo Delmastro e Santanché, riuscirà a far dimettere anche Gravina. Intanto i nostri adolescenti saranno la prima generazione di italiani a crescere senza la memoria di un’estate azzurra ai Mondiali. Ci consoleranno Sinner e Antonelli, però non è la stessa cosa".











