El Shaarawy al Genoa, il suo 1° presidente: "Poteva andare all'estero, ha scelto il cuore"
Piero Carella, ex presidente del Legino (prima società di Stephan El Shaarawy), ora presidente onorario del Savona, ha concesso un'intervista a Il Secolo XIX per commentare il clamoroso ritorno del calciatore classe 1992 al Genoa. Di seguito le sue dichiarazioni al quotidiano.
Il ricordo di Carella
"De Rossi è stato decisivo per il suo ritorno, la chiave che ha aperto la porta rossoblù", ha spiegato Piero Carella. "Stephan è venuto al Legino quando aveva 6 anni, a 11 e qualche mese passò al Genoa. Con Michele Sbravati avevo un rapporto fraterno, era il primo a cui segnalavo i nostri talenti ed è stato decisivo per la carriera di El Shaarawy, ci ha sempre creduto".
"Stephan veniva ogni anno a trovarci al Legino. A giugno sono stato al suo matrimonio, è un ragazzo riconoscente, che si affeziona, l’ho praticamente visto nascere, mi ha fatto piacere esserci mentre si sposava. Sono felice, torna al Genoa, in una piazza dove sarà accolto come un figlio, come un re. Tanti genoani che conosco pregavano per il suo ritorno a casa, ora sono esaltati. Stephan poteva andare all’estero a guadagnare di più ma lui ragiona con il cuore, non con la testa, il tipo di persona che mi piace", ha concluso lo storico numero uno del club savonese.






