Fenucci duro su Rowe: "Venuto meno il rispetto per i compagni. Ceduto per il bene del Bologna"
Attacco molto duro di Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna, nei confronti di Jonathan Rowe, attaccante esterno ceduto l'ultimo giorno di mercato all'Atalanta. Queste le sue parole durante la sua conferenza stampa di oggi: "È un giocatore che già in passato aveva mostrato qualche problema caratteriale, sapete benissimo cosa successe quando arrivò qui. In ritiro aveva già mostrato insofferenza sebbene non ci fosse alcuna offerta. È venuto meno il rispetto nei confronti dei compagni e oltre a questo ci poteva essere il problema che tenendolo si sarebbe potuto creare un impatto negativo sul gruppo, anche in virtù della competizione con Cambiaghi che sta facendo meglio di lui e merita di giocare.
Abbiamo fatto un bilancio di tutto e avendo visto che si stava creando una situazione conflittuale anche con gli agenti, abbiamo pensato per il bene del Bologna e per il bene della squadra di cederlo. Abbiamo fatto un'operazione positiva con l'Atalanta: è arrivato un 2006 dal loro settore giovanile che ci piaceva molto e abbiamo ricavato dei soldi da poter investire l'anno prossimo".
Data la situazione di Rowe, si sarebbe potuto tenere Castro?
"Di base non ci piaceva l'idea di vendere un giocatore dopo solo un anno che è con noi, ma la vera natura del giocatore è emersa dopo e ormai l'operazione di Castro era stata conclusa".






