Marino Bartoletti: "Sorpreso che Dybala sia ancora senza squadra"
Presente a Pontremoli per il premio Bancarella Sport, Marino Bartoletti, fra i finalisti con il suo libro “Il Ritorno degli Dei”, è stato intervistato da TMW: "Cosa mi viene in mente pensando al Mondiale del 1982? Che ero lì, tutti mi chiedono dove ero. Il giorno di Italia-Germania ero al Santiago Bernabeu, 10 metri sotto Pertini. Sono ricordi che non si cancelleranno mai".
La svolta del Mondiale dell'82 fu la vittoria con l'Argentina?
"Chiaramente sì, sinceramente eravamo in pochi ad aspettarselo. Il clima in quel periodo era infernale, quella squadra venne trattata malissimo. E' stato sgradevole vedere certe persone sul carro dei vincitori".
Cosa ne pensa di questa sessione di mercato?
"C'è molto il senso sull'usato sicuro, con poco coraggio sugli investimenti. Si va verso un'altra stagione equilibrata, la Juventus vuole recuperare qualche posizione, ma ci sono 4-5 squadre che possono ambire allo scudetto. Sarà un campionato anomalo, vista la sosta per il Mondiale".
Sorpreso che Dybala non abbia ancora una squadra?
"Molto sorpreso, ma del resto, che è causa del suo male pianga se stesso. Ha rifiutato un'offerta molto importante, qualcuno ha sbagliato. Mi piace pensare che abbia sbagliato il procuratore. Non amo molto certi tipi di procuratori, vorrei che i calciatori fosse più autonomi nelle loro scelte".
Di Maria alzerà il livello del nostro campionato?
"Sì, anche se bisogna vedere quanto sarà concentrato sul nostro campionato senza pensare a quello che succederà in Qatar".
Il Milan potrà avere qualche problema per confermarsi?
"Sono convinto che non fosse la squadra più forte e questo rende la vittoria dello Scudetto ancora più importante. Per vincere ancora però non basta quello slancio che gli ha garantito il titolo di quest'anno. Aveva ragione Maldini: per navigare a quella quota di volo bisogna rinforzarsi un pochino".
Come valuta il mercato della Fiorentina?
"La Fiorentina è un caso interessante. Quest'anno farà una coppa che fino a poco fa non esisteva ma che adesso è diventata molto importante per il calcio italiano. Sarebbe molto bello se un'altra squadra italiana riuscisse a vincere questa Coppa. La Fiorentina è una squadra molto importante del calcio italiano. Jovic? E' come una di quelle azioni in borsa che si comprano a poco. Credo che Jovic sia un grande investimento, soprattutto a queste cifre, che sono quasi nulle praticamente".
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