Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
esclusiva

Matrecano: "Ceduto Kim, il Napoli andrà su Scalvini. Caprile mi ricorda Buffon"

ESCLUSIVA TMW - Matrecano: "Ceduto Kim, il Napoli andrà su Scalvini. Caprile mi ricorda Buffon" TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Alessio Del Lungo
autore
Alessio Del Lungo
mercoledì 28 giugno 2023, 20:15Serie A
Ascolta il podcast
Archivio Piazza Affari 2023
00:00
/
00:00

Luigi Matrecano, agente napoletano, ha parlato in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com di molti argomenti, iniziando da Rudi Garcia: "Qualche perplessità nell'ambiente c'è. Negli ultimi anni non ha fatto benissimo, ha fatto campionati un po' minori rispetto al nostro, ma qualcosa avrà perché alla Roma ha fatto bene. De Laurentiis poi ha fatto il casting prima di scegliere, non ha mai sbagliato forse un allenatore e lo ha studiare prima di decidere. Mi sembra una persona onesta, un grande lavoratore, penso che possa continuare quello che ha fatto Spalletti, che ha dato tantissimo alla piazza e ai calciatori. Può continuare questo percorso iniziato con lui. Il presidente vuole che si prosegua, vuole continuare a puntare sui giovani e mi auguro si riesca a trattenere Osimhen. Sono molto fiducioso".

Chi si sarebbe aspettato sulla panchina del Napoli?
"Spesso ho ragionato, pensavo a De Zerbi, che però ha sposato il progetto Inghilterra. Non credo che verrà in Italia nei prossimi anni. Italiano poteva venire al Napoli, già quando era a Trapani alcuni calciatori me ne parlavano benissimo. Il suo gioco non è come quello di Spalletti, ma siamo vicini. È un allenatore che fa giocare bene le sue squadre".

Riuscirà il Napoli a sostituire anche Kim dopo Koulibaly?
"Ci sono diversi difensori che mi piacciono, ma se penso al mercato che fa solitamente il Napoli mi viene in mente Scalvini dell'Atalanta. Il Napoli si fionderà su di lui dopo aver ceduto Kim. È il futuro della Nazionale, un ragazzo eccezionale, è l'identikit giusta per il Napoli. Giocare lì non è come farlo all'Atalanta, ma penso possa tenere botta. Mi dispiace per Kim, è cresciuto tantissimo, è giusto che vada a giocare in un grandissimo club. Lo è anche il Napoli, ma forse per il futuro imminente qualcuno ha obiettivi più importanti".

Perché Scalvini è il giocatore giusto per il Napoli?
"Il difensore deve saper impostare e uno come lui potrebbe fare la differenza. È ciò che serve a questa società, poi è giovane, potrebbe restare diversi anni a Napoli. Mi auguro solo che, dovesse venire, non venga messa una clausola e dopo un anno vada via (ride, ndr). Ci sta bene nel Napoli di oggi".

Quanto è praticabile il rinnovo di Osimhen in un contesto come quello del Napoli?
"Mi auguro vivamente che resti a Napoli, anche per il campionato italiano perché è fortissimo. C'è una trattativa e mi auguro che De Laurentiis possa fare uno sforzo e sforare il tetto ingaggi, è qualcosa di importante quello che chiederà. Restare a Napoli gli farebbe bene, si consacrerebbe e poi potrebbe approdare in un altro club europeo. Spero davvero che resti, trovare un altro come lui non è facili, anche se il Napoli ci ha abituato a prendere attaccanti forti. Se andrà via, il club si farà trovare pronto".

Jonathan David potrebbe essere il nuovo Osimhen?
"Sì, è forte e potrebbe fare al caso del Napoli. Con i soldi di Osimhen non dico che il Napoli possa fare un'altra squadra, ma quasi e puntare sui giovani, penso a Hojlund e alcuni dell'Atalanta".

Che idee si è fatto dopo il trasferimento di Tonali al Newcastle?
"Non c'è paragone tra Serie A e Premier League, gli inglesi sono molto più ricchi, hanno stadi di proprietà. Tonali è una grandissima operazione, è forte, non pensavo potesse andare via così presto, credevo restasse altri 7-8 anni almeno, ma forse il Milan vuole aprire un nuovo ciclo, cambiare un po' di giocatori e lo hanno fatto capire forse anche con l'addio di Maldini e Massara. È difficile rifiutare certe offerte, era da fare. Lui merita, dispiace per l'Italia perché è un giovane forte".

Brescia e Benevento in Lega Pro. Che cosa le suscita la retrocessione di queste due squadre?
"Entrambe sono l'esempio lampante che non sempre i soldi ti fanno vincere e salvare. Il presidente Vigorito non mi sembrava lui nell'intervista in cui si è scusato con tutti, è sempre stato potente, uno che non le mandava a dire. Dispiace vedere due squadre come Brescia e Benevento così, hanno giocatori di categoria e pensavo potessero lottare per la promozione. Il calcio però è fatto di momenti, dispiace. Adesso si dovrà capire cosa succederà con l'esclusione del Lecco, sempre se verrà escluso. Il Brescia ha chiesto di essere ammesso nuovamente, ma la richiesta è stata respinta... Sono due piazze con un bel tifo, dispiace".

Il Napoli potrebbe comprare Caprile per poi prestarlo?
"Sicuramente, sarà il portiere del futuro. Ha fatto delle parate quest'anno, mi ricorda un po' Buffon. Poi ha una tranquillità assurda, sembra che stia giocando in giardino con gli amici. Per come è intelligente De Laurentiis non se lo farà scappare, lo prenderà e lo girerà in prestito sicuramente. È la cosa più semplice. Può restare a Bari oppure andare in Serie A. Vedremo che succederà".

Sono cambiate le aspettative al Napoli?
"Le pressioni le avrà. A Napoli si vive solo di calcio, hanno vinto lo Scudetto dopo 33 anni e ora si vuole vincere. Non puoi perdere, sennò succede il finimondo. Però sa gestire queste situazioni perché è stato a Roma e poi è stato molto intelligente nel dire che non stravolgerà nulla, ma cercherà di dare qualche nozione. Non arriva dicendo, cambiamo tutto. Metterà uno schema, una giocata, un qualcosa in più. Così può far bene".

Da presidente prenderebbe il miglior Giuntoli o il miglior Marotta?
"Da dirigente prenderei quello che ha lo scouting migliore perché poi le trattative le farei io (ride, ndr). Marotta ha l'ultima parola, lima il contratto, è più dirigente, mentre Giuntoli è più uomo di campo, va a vedere le partite... Poi è un fenomeno anche nelle trattative".

Che dispiacere è non vedere più Casadei in Italia?
"Dispiace perché è molto molto forte. Il problema è che quando chiama una squadra estera e ti offre un contratto che in Italia non può raggiungere, non puoi non andare, anche perché il club riceve tanti soldi. Non ci sono più giocatori che pensano alla maglia, conta molto il contratto. I discorsi anche con i miei assistiti vanno a cadere lì, i giovani sanno che la carriera di un calciatore è breve... Pensano alla Premier League".

© Riproduzione riservata
Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile