Nico Pareja, dall'Europa League alla Kings League: "El Barrio come il Siviglia"
Da Pablo Zabaleta a Joan Verdú, fra i tanti ex calciatori professionisti che oggi stanno vivendo una seconda vita calcistica grazie alla Kings League c'è anche Nico Pareja. Storico nazionale argentino, il difensore 39enne ha vinto per ben tre volte l'Europa League col Siviglia, oltre a fare scorta di titoli in Belgio quando militava nell'Anderlecht.
Durante la nostra visita a Barcellona per seguire la curiosa competizione ideata da Gerard Piqué, abbiamo avuto la possibilità di intervistare anche lui: "La Kings League è qualcosa di spettacolare, il calcio come non l'avevamo mai visto. Secondo me rappresenta una grande opportunità per molti ragazzi, che grazie a questa vetrina possono mettersi in mostra, ma anche per noi ex calciatori professionisti che in questo modo possiamo continuare a competere", esordisce Pareja a TuttoMercatoWeb.com.
Cos'è cambiato dal Siviglia alla sua squadra attuale, El Barrio?
"Arriva per tutti i calciatori professionisti il momento in cui il fisico non ti accompagna più come vorresti. La Kings ci consente però di continuare a dedicarci alla nostra più grande passione, abbinando il calcio vero allo show che diverte i tifosi, anche quelli più giovani. Vi assicuro che in campo ci divertiamo anche noi e la mia squadra, El Barrio (Il Quartiere, ndr), mi ricorda proprio la famiglia che avevamo costruito a Siviglia".
Qual è il campione che l'ha impressionata di più fra i tanti calciatori che hanno partecipato a questa seconda edizione?
"Il Kun Aguero è sempre il più forte, fa ancora impressione vederlo giocare dal vivo. Immaginatevi quando dobbiamo marcarlo...".
Chiosa inevitabile sul calcio vero, visto anche il suo passato nell'Albiceleste. In Serie A i talenti argentini non mancano di certo.
"La Serie A è da sempre un campionato di alto livello. Lautaro oggi è diventato il leader dell'Inter, mentre Paulo Dybala ha fatto una grande stagione alla Roma. Anche Nico Gonzalez con la Fiorentina sta facendo bene e può dare ancora tanto ai viola. Non è un caso che le loro squadre abbiano raggiunto le tre finali europee della passata stagione, seppur perdendo".






