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Nosotti sull'Italia: "Non dovevamo arrivare alla Macedonia. Serve uno che segni"

ESCLUSIVA TMW - Nosotti sull'Italia: "Non dovevamo arrivare alla Macedonia. Serve uno che segni" TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
Andrea Losapio
autore
Andrea Losapio
mercoledì 1 giugno 2022, 14:15Serie A

"Dovrebbe ricostruire da un punto di vista emozionale su gente che ha fame, che sta crescendo e che trovi continuità nel nostro campionato". A dirlo è Marco Nosotti, inviato per SKY a Italia-Argentina di domani a Wembley. "L'errore, lo dice uno come Chiellini, è possibile superarlo e trarne vantaggio. Giovani, che devono trovare continuità nel club, ma non rinunciare a ciò che stato. I difensori devono sapere giocare uno contro uno, rompere la linea, darsi e offrirsi per disponibilità, caratteristica fondamentale del gruppo. C'è la volontà di comandare, di prendere la palla e sapere dove andarlo a fare. Poi avere la libertà e la spensieratezza di chi decideva di non essere speculativo".

Cosa è stato sbagliato nel post Europeo?
"Noi avevamo quel gioco, il doppio play, con alcuni giocatori che potevano assolvere bene in Nazionale. Ci sono stati degli errori, non certo la scelta di base del sistema di gioco, abbiamo messo tutti quelli che potevamo mettere, non è stato a casa il salvatore della patria. Ogni volta c'era la possibilità di aggiustarla, di migliorare, di recuperare. Con la Bulgaria, con la Svizzera ai rigori, la Macedonia è un errore ma non dovevamo arrivare lì".

Messi può vincere il Mondiale?
"Messi si sta mettendo a disposizione, ha coscienza e consapevolezza che può essere l'ultima occasione per un uomo che ha vinto così tanto, non solo premi di squadra ma anche Palloni d'Oro. Ha ambizione e aspirazione di essere il migliore, dipende dalla squadra che lo attornia. In questo squadra ci sono grandissime eccellenze. C'è qualità e intensità per giocare un grande calcio. Può vincerlo? Penso di sì, una delle quattro che arriva fino in fondo".

Come è possibile rifondare?
"Mancini sta cercando di avere un'idea di calcio, coltivarla, spingere e stimolare i club a fare giocare i giovani com'è stato con la sua Nazionale. Quando vinci e vanno bene le cose hai acquisito consapevolezza. Quando ti senti sicuro devi trovare piano A e piano B. Dobbiamo capire se abbiamo gli uomini per giocare 3-5-2, oppure un 4-2-3-1. Uno come Raspadori, che hanno grande personalità, può giocare in quel ruolo. Dobbiamo trovare l'attaccante che fa gol, ma sono pochi. C'è Immobile, ma non so quale sarà il suo futuro, con Sarri gioca da unica punta. Come occasioni create e percentuale realizzata ci sono giocatori come Scamacca, Berardi, Immobile. Creano tanto e tirano molto. Non si può non pensare a uno come Chiesa. Siamo a posto come centrocampisti, dobbiamo crescere come esperienza".

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