Pellegatti: "Paolo Maldini figura perfetta per questo Milan. Uomo chiave? Leao"
“Mi sembra che il Milan, oltretutto dopo la vittoria del derby, possa affrontare questa partita con grande consapevolezza nei propri mezzi, con fiducia, con autostima". A dirlo è Carlo Pellegatti, giornalista al seguito dei rossoneri da moltissimo tempo e presente alla Red Bull Arena di Salisburgo. "Il Milan è reduce dalla vittoria in campionato, queste qualità sono salite, si passa a un’altra stagione. Stessa fame? Stesso spirito? Mi sembra che la risposta a queste domande, al netto della piccola parentesi di Reggio Emilia, sia stata positiva. Il girone può essere abbordabile, ma non dev’essere un inganno. Lo deve far diventare il Milan, un girone abbordabile”.
Il Salisburgo ha un campionato più semplice e può puntare tutto sui gironi.
“Mi sembra una squadra con le stesse qualità del Milan, consapevolezza, autostima, giocano in casa loro, vogliono fare bella figura, battere la grande squadra italiana. Quindi bisogna mettergli subito pressione psicologica, dire “attenzione noi siamo il Milan, non siamo venuti qui per una passeggiata”. Se gli dai fiducia possono togliersi quel timore reverenziale e poi le cose possono essere complicate. Il Milan deve partire bene come con l’Udinese, al netto del gol, con l’Atalanta, con il Bologna, meno a Reggio Emilia ma con l’Inter. Questo per fare capire all’avversario, poi con tutto il pubblico diventa una gara complicata”.
Pioli cambierà qualcosa?
“Secondo me, giustamente, giocheranno tutti quelli del derby. Forse Saelemaekers per Messias, ma la stanchezza non delle gambe ma della testa viene se non si gioca, se sei secondo, terzo, quarto in campionato e devi rincorrere. Allora lì subentra preoccupazione, stanchezza. Se sei in testa in campionato o in Coppa, voli. Non senti la fatica”.
Domani ci sarà il sold out e si sente il Milan degli anni novanta: può tornare a quei fasti?
“L’importante è essere sulla strada, come mentalità, come proprietà con Elliot e RedBird di Cardinale. Questo trait d’union importante è Paolo Maldini, ha vissuto quel Milan, ha ambizioni in questo. Quindi è la figura ideale perché sa cosa è essere il Milan”.
Chi sarà il giocatore chiave?
“Andiamo sul cavallo favorito, giocata prudente, facile. Non sbagli mai, Leao”.






