Vaciago: "Superlega: ecco perché le sentenze potrebbero sconvolgere il calcio"
Direttore di Tuttosport, Guido Vaciago, per Tuttomercatoweb racconta da Villa Igiea da Palermo la vittoria del Golden Boy da parte di Gavi del Barcellona. "Hanno una specie di fiuto per il talento, per allevarli nel modo giusto: quando guardi il Barça hai sempre dei giovani entusiasmanti, uno è Gavi che ha vinto il Golden Boy 2022, il 20esimo della serie ed è la prima volta che un club vince per due anni di fila dopo Pedri la scorsa stagione".
Un premio che sta crescendo verticalmente
"Il Golden Boy è un'idea del 2003 di Massimo Franchi e lo vinse Van der Vaart. Una giuria di veri esperti, non casuale: un esperto di calcio internazionale in ogni paese che scegliesse il miglior giovane Under 21. Tutti sono stati grandi campioni e oggi il Golden Boy è desiderato, è il primo passo verso la gloria. Messi ha vinto a vent'anni, poi Isco, Fabregas, De Ligt, Pogba: tutti presi prima che diventassero quel che sono diventati. Ora sembra l'Albo d'Oro di un premio internazionale, all'inizio non si pensava che molti diventassero quel che son diventati. Mi auguro che lo diventi, ne sono certo, anche Gavi".
Quanto tornerà un italiano a vincerlo?
"Le grandi squadre dovranno decidersi a far giocare ragazzi di 17, 18, 19 anni come il Barcellona, come le inglesi, dove un ventenne ha una sua caratura internazionale. Sono stati così Gavi e Pedri, in Italia la cultura è diversa, la crisi economica ci porterà a cambiare questa cultura: se non ci si guarda dentro, se non si pensa ai settori giovanili, a sfruttarli in modo intensivo non si va più da nessuna parte. E' il momento delle idee e dei giovani".
Scommesse sul futuro: hai intervistato il CEO della Superlega. Dal 15 dicembre in poi che calcio sarà?
"Il 15 dicembre ci sarà il pronunciamento dell'avvocatura della Corte Europea, la sentenza sarà a marzo ma in quei mesi il calcio sarà sconvolto, modificato. Il calcio, adesso, non può più andare avanti: il dominio della Premier prosciuga le risorse delle altre, l'Inghilterra ha speso 2,2 miliardi di euro sul mercato, ovvero la somma degli altri 4 campionati. Il divario aumenterà, la Premier guadagna sempre di più: qualcosa va fatto, non so se la Superlega sarà la panacea di ogni male ma non lo è il sistema attuale di competizioni".
La Premier di fatto è la Superlega
"Porterà il calcio ad avere una NBA e tutto il resto a essere meno rilevante. Chi viene promosso in Premier guadagna una dotazione superiore a chi vince in Italia".
Rischia di essere però viceversa la scommessa sul suo futuro di Andrea Agnelli?
"La Juventus è degli Agnelli da 100 anni, il 24 luglio si celebreranno. Io credo che la figura di Andrea Agnelli resterà sempre legata a Juventus e calcio. Potrebbe esserci una sconfitta politica che ne ridurrebbe il peso internazionale, perché sarebbe effettivamente una sconfitta grave ma non ne ridimensionerebbe il ruolo nella Juventus. Vorrebbe dire pensare che gli Agnelli sarebbero meno importanti per la Juventus ma cento anni di storia sono lì a smentirci".






