Fiorentina da costruire, Paratici al lavoro
Nell’ultima conferenza stampa Fabio Paratici è stato chiaro. Ha invitato i giornalisti a non concentrarsi su un nome di calcio mercato, ma a pensare piuttosto alla crescita del club, perché tutto passa da lì.
Un monito alla stampa e in realtà a tutto l’ambiente.
Le stimolazioni costruttive, e questa lo è, devono far riflettere anche i media. Paratici ha ragione, quantomeno per chi scrive.
Costruzione di un progetto
A questo deve puntare la società, ha spiegato Paratici.
Questa visione esula dal comprare un calciatore o un altro. E si capisce il perché: è inutile rincorrere la figura della Panini quando alle spalle non hai nulla che possa far intravedere un orizzonte. Un obiettivo societario, una visione. Paratici ha utilizzato spesso questo secondo sostantivo. Un club che duri nel tempo, che abbia competenze specifiche di alto livello e che abbia una forma mentis di spessore internazionale. Frasi che hanno loro potenza, finalmente.
Quando mai nei precedenti 7 anni avevamo ascoltato concetti così chiari e definitivi? “Questo è quello che vogliamo costruire”, ecco il passaggio più importante. Il verbo è costruire e non (ri)costruire. Significa che il terreno per edificare esiste, ma la casa non c’era e ora se Dio vuole sarà costruita. Paratici con classe e provata diplomazia non ha mai fatto un riferimento al passato, ma in realtà ha fatto capire con nettezza che tutto ciò di cui ha bisogno non c’è e va tirato su.
Ha bocciato i 7 anni anni precedenti senza bocciarli pubblicamente. Ha indicato in Como e Bologna due esempi positivi, senza dilungarsi troppo su questi due club, ma indicando che loro al contrario di altri avevano avuto una giusta programmazione, cioè avevano fatto calcio.
Chi avrà voglia di seguirlo?
Questa sarà la vera battaglia di Paratici. Perché digerire quello che ha detto è difficile da assorbire. Eppure, dovrebbe essere facile.
Conterà più un esterno forte o una società che diventi centrale?
La Fiorentina deve uscire dal proprio cortile e guardare qualche metro più in là. Vale per tutti, in ballo c’è un ambiente in generale, stampa compresa. Saremo i primi ad essere felici se Paratici regalerà un paio di colpi di mercato, ma da oggi chi scrive starà più attento a come crescerà questo club.
Anzi, per dirla alla Paratici, per come sarà costruito. Non (ri)costruito.






