Fiorentina, il paradosso di mercato vissuto da Italiano: da ora l'esterno gli servirà di meno
"Niente, a posto così. Non rispondo sul mercato". Dice così Vincenzo Italiano di fronte a una precisa domanda: cosa si aspetta dal mercato di gennaio, quando mancano quattro giorni alla fine? La faccia del tecnico della Fiorentina, per chi ha modo di recuperare la conferenza stampa post-Inter in forma video, è tutta un programma e racconta quel sottinteso che davanti alla stampa non si lascia sfuggire.
La sua squadra si mette alle spalle un mese di gennaio in cui ha faticato tremendamente a segnare e non si è neanche vista aiutare da rinforzi sul mercato. L'unico acquisto in ormai quasi un mese di trattative è Faraoni, in prestito con diritto di riscatto dal Verona a 1 milione di euro e arrivato tra l'altro a metà della sessione. Senza nulla voler togliere a un calciatore che, ormai esperto, si è calato bene nella parte ed è sembrato riuscire ad entrare subito nei meccanismi.
Il paradosso che vivrà l'allenatore della Fiorentina, peraltro, sarà mica male: per tutto gennaio ha dovuto imbastire nozze con i fichi secchi, con l'Inter candidata allo Scudetto - per esempio - si è presentato con Bonaventura esterno d'attacco, causa forfait dell'ultim'ora di Sottil che sperava di aver recuperato. Ora però il figlio d'arte presto dovrebbe tornare ad essere disponibile, idem Gonzalez che ieri sera ha messo insieme mezz'ora (e un rigore sbagliato, il terzo su quattro calciati dai viola nel 2024) e, per ammissione di Italiano, punta a recuperare in breve la piena forma. Sullo sfondo poi Kouame, la cui Costa d'Avorio sembra a forte rischio eliminazione dalla Coppa d'Africa da un momento all'altro: paradossalmente, appunto, l'esterno che non è mai arrivato nei momenti di estremo bisogno, da qui in avanti servirà meno, al netto di un Brekalo da rimpiazzare numericamente. Tenerlo a Firenze un giorno in più, forse, non era un'idea cattiva.






