Fiorentina-Inter 0-1, le pagelle: Lautaro, con l'aiuto di Sommer e Pavard. Gonzalez, non così
Risultato finale: Fiorentina - Inter 0-1
FIORENTINA
Terracciano 6,5 - Dove può, mette le mani: lo sanno ad esempio Frattesi e Lautaro, anche se quest’ultimo trova il modo di fregarlo da calcio d’angolo. Molto meno lavoro da fare nel secondo tempo, nel complesso aiuta.
Faraoni 6,5 - Esordio da titolare con la Fiorentina, in una delle gare più difficili. Provvidenziale quando salva su Carlos Augusto, l’unico tiro in porta dei suoi nel primo tempo nasce da una sua iniziativa. Tra i pochi viola a brillare davvero.
Martinez Quarta 5,5 - I movimenti del connazionale Lautaro Martinez lo mandano più di una volta fuori fase, anche se riesce a non stendere mai il tappeto rosso. In difficoltà anche quando deve fronteggiare Thuram.
Ranieri 6 - Il più sicuro della linea arretrata di italiano quando c’è da difendere, tiene eretta la muraglia anche nei momenti di maggiore difficoltà complessiva. Accende i tifosi del Franchi a suon di scivolate e chiusure assai ruvide.
Parisi 5 - L’infortunio di Biraghi gli fa ritrovare una maglia da titolare che mancava da oltre due mesi. Si fa rubare tempo e spazio da Lautaro Martinez sul gol che decide la sfida, prova a rimediare in fase di spinta ma senza fortuna.
Dall’89’ Milenkovic sv.
Arthur 6 - Sta attraversando un periodo di difficoltà fisiche e anche nella serata del Franchi arriva una riprova. Non tanto per come interpreta la sfida, quanto per il tempo in cui ci rimane: 45 minuti, quindi deve uscire.
Dal 46’ Lopez 6 - Il problema della Fiorentina non è nell’uscita bassa, il pressing interista scatta solo dopo diversi metri. Il francesino si prende un posto in regia, curandola senza strafare ma anche senza errori visibili all’occhio.
Duncan 5,5 - Cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, per lui quella ai colori nerazzurri è una sfida sempre speciale. Si fa fatica a credere che paghi un po’ di emozione, ma non sembra il solito Duncan visto in azione in questa stagione.
Dall’83’ Mandragora sv.
Ikone 5 - In settimana il dg viola Barone ha allontanato eventuali pretendenti sul mercato, sta a lui dare una riprova sul campo. Non sfrutta l’occasione concessa lui, capitolo ennesimo della sua avventura nella Fiorentina.
Dal 60’ Gonzalez 5 - Manca dal rettangolo verde da ormai oltre un mese, non può essere al meglio. Ci si aspetta però da lui un altro tipo di esecuzione sul rigore che sbaglia: meriti a Sommer, ma lo calcia davvero malissimo.
Beltran 5 - Costretto ad arretrare sulla trequarti per le difficoltà numeriche in attacco, dall’approccio sembra poter fare danni anche in quella posizione. Sarà un’impressione errata, dopo un po’ gli interisti gli mettono la museruola.
Dall’83’ Barak sv.
Bonaventura 5,5 - Vista la situazione emergenziale deve tornare esterno d’attacco, ruolo che non fa da una decina d’anni. Si rimbocca comunque le maniche ed è l’unico dei suoi a calciare in porta nel primo tempo. Il secondo soffre.
Nzola 6 - Un’ora prima del match pensava di partire dalla panchina, i problemi di Sottil gli danno la chance. Avrebbe segnato l’1-0, lo fa però partendo in fuorigioco. Qualche pallone mal gestito, ma anche il rigore del possibile 1-1 conquistato.
Vincenzo Italiano 6 - Mescola le carte in attacco, quelle poche rimaste: perso Sottil nel riscaldamento, mette Nzola punta arretrando Beltran e allargando Bonaventura come ai vecchi tempi. Approccio incoraggiante della Fiorentina alla partita, la sua squadra si disunisce una volta incassato lo svantaggio ma nella ripresa trova la giusta reazione. Solo gli episodi e la scarsa freddezza gli negano un punto.
INTER
Sommer 7 - Approccio un po’ distratto, per poco Nzola non approfitta di un passaggio troppo corto. Alza però le mani e il muro su Bonaventura in un momento decisivo. Pasticcia causando il rigore del possibile pari, ma lo para anche.
Pavard 7 - Anche lui non è perfetto nell’ingresso in partita, ma la sua prestazione non è da sprinter quanto da maratoneta. Tanto che nel finale è fondamentale il suo salvataggio di testa sull’azione che porta al rigore: sarebbe stato 1-1.
Dall'83' Bisseck sv.
De Vrij 6 - In maglia arancione torna a respirare vibes di Olanda, di casa. L’ingresso frizzantino di Nzola nella partita lo mette in apprensione in qualche situazione. Nel complesso se la cava, ma anche con un po’ di fortuna.
Bastoni 6,5 - Era in dubbio, Inzaghi lo ritrova e non esita nel rilanciarlo da titolare, tenendo a riposo Acerbi. Termina un primo tempo quasi perfetto con un contatto sospetto in area con Ranieri. Ha ragione lui: arbitro e VAR concordano.
Dal 60’ Acerbi 6 - Mezz'ora conclusiva da braccetto di sinistra, dopo poco Ikone esce e la minaccia diventa Nico Gonzalez. Tutto sommato riesce a gestirlo. E si fa rispettare nel gioco per vie aeree.
Darmian 6 - Sempre diligente, copre le avanzate di Parisi (che ha uno sprint diverso dal suo) anche usando l’esperienza. C’è pure il suo zampino nell’azione che porta poi al vantaggio, esce con una sufficienza piena in pagella.
Dal 60’ Dumfries 6 - Ingresso non eccessivamente incisivo, con la sua squadra in vantaggio nel punteggio e la Fiorentina che si stava rifacendo sotto, serviva soprattutto la versione più concreta che sa offrire.
Frattesi 6 - Parte mezzala ma finisce spesso e volentieri ad agire sulla corsia di destra, dove mette in piedi più di una combinazione. Manca solamente nell’aspetto conclusivo per elevare la sua valutazione oltre la sufficienza.
Asllani 6,5 - Prova di maturità a Firenze, gli viene affidata la cabina di regia in una situazione non ideale a livello di uomini intorno. Non si scompone e trova anzi il suo primo assist in Serie A con una bella battuta dalla bandierina.
Mkhitaryan 6,5 - Con Barella e Calhanoglu assenti contemporaneamente, Inzaghi e il popolo interista si affidano prevalentemente a lui e alla sua guida esperta e sagace, per uscirne bene al Franchi. Non saranno delusi dall’armeno.
Carlos Augusto 6,5 - Quando può si getta in avanti e appena prima del gol di Lautaro avrebbe trovato lui lo 0-1, non fosse stato per Faraoni. Rimane una spina nel fianco costante fino al novantesimo, riuscendo ad affondare spesso.
Lautaro Martinez 7 - Di mestiere, con un blocco stile basket, mette fuori gioco Parisi e incorna in rete il pallone che sblocca il match. Bravo nel lavoro di raccordo tra trequarti e attacco, lascia il campo solamente a benzina terminata.
Dal 78’ Sanchez sv.
Thuram 6,5 - Con Lautaro si intende sempre più a meraviglia e ha un passo totalmente differente da chiunque altro in campo. Il risultato sono continue sgroppate con cui affetta la difesa di casa. Unico difetto: se non inciampa fa 0-2.
Dal 60’ Arnautovic 6 - Avrebbe anche trovato la strada verso il gol, il raddoppio che avrebbe chiuso i conti in anticipo al Franchi, ma c’è di mezzo una posizione di fuorigioco e l’esultanza viene rapidamente ricacciata indietro.
Simone Inzaghi 6,5 - Nessuna sorpresa nella scelta degli undici iniziali, l’unico dubbio in difesa viene risolto a favore di Bastoni. Nei primi minuti l’Inter lascia campo alla Fiorentina, appropriandosi del pallone una volta ottenuto il vantaggio. La gestione sembra riuscire senza rischi fino al convulso finale in cui deve anche appellarsi alla dea bendata per aggiudicarsi i tre punti. Gli Scudetti si vincono anche così.






