Fiorentina, macché Italia: Commisso deve resistere all'élite europea per tenere Vlahovic
Incassato con gioia (specie da parte del suo popolo) l'arrivo di Jonathan Ikone in attesa solo di ufficializzazione proprio oggi che parte la sessione invernale, Rocco Commisso ha un grande pensiero che gli rende le notti meno dolci se sposta il suo pensiero verso Firenze. Naturalmente si tratta di Dusan Vlahovic, prim'attore della perfetta compagnia messa su da Italiano ancora prima che il direttore artistico si materializzasse. Nel 2021 ha segnato la bellezza di 35 gol nelle varie competizioni, 33 in Serie A, risultando una macchina da guerra e - inevitabilmente - il principe delle voci di mercato.
Non è un mistero che il serbo sia un sogno di mercato della Juventus ma, almeno per quest'inverno, è destinato a rimanere tale. Sia per i bianconeri (con i quali, poi, Commisso non avrebbe molto piacere a trattare) che per le altre realtà del nostro campionato (Inter? Milan?) il profilo del classe 2000 è attualmente inarrivabile. La valutazione che ne fa il numero uno del club viola, dopo aver detto di no ai 70 milioni bonus compresi dell'Atletico Madrid in estate, mette tutti fuori gioco nel Belpaese.
Discorso ben diverso invece guardando all'estero: in Premier League, soprattutto, le realtà capaci di assicurarselo non mancano. Dal Tottenham di Conte fino all'Arsenal e al Manchester City, senza però dimenticarsi di Chelsea, Manchester United e Liverpool, in sostanza ci sono tutte le big di Oltremanica accostate a lui. La concorrenza conta un rappresentante per paese: in Germania c'è il Bayern, anche se sembra orientato altrove, così come in Francia il PSG e in Spagna il Real Madrid. La volontà di Commisso e dei vertici della Fiorentina è quella di provare a tener duro almeno fino a giugno: da oggi per un mese, però, tutto sarà possibile e le possibili svolte sono dietro l'angolo. Uno stress test di mercato mica da ridere, per le varie parti in causa: sulla pista da ballo c'è l'élite europea.






