Gattuso su Baresi: "Era pure guardalinee: quando alzava la mano, sbagliava pochi fuorigioco"
Dopo l'amichevole vinta per 6-3 contro l’Avellino, andata in scena questa mattina a Formello, mister Gennaro Gattuso ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali del club biancoceleste. Oltre al caso Taylor, già rientrato, il nuovo allenatore della Lazio ha commentato anche la nuova avventura di Alessandro Nesta, oggi incontrato da avversario, e la tragica scomparsa di Franco Baresi.
L’augurio a Nesta
"Nesta è stato un grandissimo compagno di Nazionale e al Milan. È sempre rimasto un grandissimo rapporto, ci sentiamo spesso. Lui è un po’ più tranquillo e pacato di me e io sono più sanguigno. Come giocatore era un campione, come allenatore ha buonissime idee e ci confrontiamo spesso. È un compagno a cui ho voluto e voglio bene e per cui ho grande stima, gli voglio bene".
Il ricordo di Baresi
"Condoglianze alla famiglia. Quando parlavo con lui mi mettevo sull’attenti: era il capitano, un uomo che parlava e sorrideva poco ma quelle poche parole che gli uscivano non le sbagliava. Era unico, una leggenda, quando ci parlavi ti dava questa sensazione. È venuto a mancare presto, ma è andato a fare compagnia a tanti grandi campioni. Rimarrà nella storia del calcio mondiale, avrebbe meritato il Pallone d’Oro alla carriera per come ha cambiato il ruolo del libero. Lui era anche guardalinee: quando alzava la mano ne sbagliava pochi di fuorigioco. Io lo ricordo così”.






