Gol, calcio e... poker. Italia, il ct bosniaco Barbarez è esperto in bluff
Un grande finalizzatore, un capitano storico, un allenatore alle prime armi. Ma occhio alla poker face di Sergej Barbarez. L’attuale commissario tecnico della Bosnia ed Erzegovina, che in carriera è stato uno dei più forti giocatori della sua nazionale, vanta infatti trascorsi significativi anche nel campo del poker.
Classe 1971, nato a Mostar, dove dal 2005 gli hanno intitolato una strada, è stato un centrocampista con una spiccata vena offensiva. In carriera ha giocato quasi sempre in Bundesliga, collezionando oltre trecento presenze. Un’avventura nata per caso: da giovanissimo pensava di andare a trovare in Germania suo zio, che invece gli aveva organizzato un provino ad Hannover. Ben più corta la sua carriera da allenatore: il ruolo di ct bosniaco, ricoperto dal 2024, è infatti la sua prima esperienza in panchina.
Tra il calcio giocato e il ruolo di tecnico, un passaggio al tavolo da gioco. A livello professionistico: Barbarez, appesi gli scarpini al chiodo, ha infatti trascorsi da pokerista, al punto da aver partecipato alle World Series, chiudendo con un buon 19esimo posto. Meglio stare attenti al bluff dell'ex capitano della Bosnia, che oggi ha dichiarato di essere pronto a parcheggiare il bus in caso di vantaggio sugli azzurri: anche lui, figlio di un serbo e della figlia di un matrimonio bosgnacco-croato, è un ostacolo sulla strada per i Mondiali.











