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Guglielmo Vicario sempre più protagonista nella settimana della Juventus

Guglielmo Vicario sempre più protagonista nella settimana della Juventus
© foto di Federico De Luca
autore
Simone Galli
lunedì 17 ottobre 2022, 08:15Serie A

Quando, all'alba della stagione scorsa, l'Empoli lo prelevò in prestito dal Cagliari, Guglielmo Vicario era quasi uno sconosciuto. Aveva sì giocato una manciata di gare in Serie A con i sardi, ma il suo ruolo era stato quello di comprimario, dietro al protagonista Alessio Cragno. Quest'ultimo, in quel momento, era in rampa di lancio e costantemente nel giro della Nazionale. In soli due anni le cose si sono ribaltate, Empoli-Monza è stata una sorta di emblema di questa inversione. Cragno, relegato in panchina sia da Stroppa che da Palladino, ha perso la maglia azzurra. Mentre Vicario, sospinto da prestazioni sempre più convincenti, è stato convocato da Mancini per le ultime partite di Nations League.

Vicario è un ragazzo abituato a scalare le gerarchie. Nella Primavera dell'Udinese è chiuso da Meret e Scuffet e non riesce a trovare molto spazio. Per lui, a differenza dei colleghi, la carriera comincia dal basso, dalla Serie D. Dopo aver vestito la maglia del Fontanafredda, viene prelevato dal rinato Venezia di Tacopina. Dopo aver ottenuto la promozione in C da titolare, gli viene preferito l'esperto Facchin. L'anno successivo, in Serie B, diventa la riserva di Emil Audero. Solo nel 2019 diviene, a tutti gli effetti, il numero uno dei lagunari. Ma è una stagione sfortunata, visto che il Venezia retrocede sul campo (anche se viene poi ripescato a causa dell'esclusione del Palermo).

Poi l'arrivo al Cagliari, il prestito al Perugia, la retrocessione con il club umbro. Sembra un film già visto, l'ennesimo episodio poco fortunato di una carriera che non ha ancora spiccato il volo. Eppure Guglielmo ci crede ancora. E lavora alacremente, giorno per giorno, per migliorarsi. Il passaggio all'Empoli è quella scintilla che gli serviva. Nella prima partita dello scorso campionato - contro la Lazio - finisce nel tritacarne della critica, a causa di un paio di errori che costano altrettanti gol. Ma la società fa quadrato, lo coccola, lo appoggia: sa di poter contare su di lui.

Ed è proprio grazie a questa fiducia che adesso Vicario è un portiere conscio dei suoi mezzi e sempre decisivo. Non gli piacciono troppo i riflettori, è un ragazzo umile che para anche i complimenti. Al termine dell'incontro con il Monza, l'ennesima gara da supereroe, ha cercato di spiegare che vuole migliorare ancora. Come a convincersi che deve mantenere la concentrazione sempre alta, che non deve mai abbassare la guardia. Chi ha fatto tanta gavetta come lui sa bene che basta poco per perdere l'attuale ruolo da attore protagonista. A piccoli passi Vicario sta facendo vedere di che pasta è fatto. E, siamo sicuri, non si fermerà di certo qui.

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