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Hellas, e ora? Zero obiettivi, ma nessuna voglia di fermarsi. Barak a rischio per Firenze

Hellas, e ora? Zero obiettivi, ma nessuna voglia di fermarsi. Barak a rischio per Firenze TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Luca Chiarini
giovedì 3 marzo 2022, 09:30Serie A

A Verona si è scritta nuovamente la storia. L'inerpicata verso il pinnacolo dei quaranta punti, che significano de facto salvezza aritmetica, è avvenuta con disarmante disinvoltura, del tutto impronosticabile a inizio stagione. Pareva essersi parato un Everest di fronte all'Hellas dopo la partenza ad handicap che portò all'esonero di Di Francesco. Troppo avventato, bisbigliò qualcuno all'epoca, non potendo prevedere che l'avvicendamento con Tudor sarebbe stato la chiave di volta della stagione. Con il croato il Verona ha riannodato vecchi fili, rispolverando l'identità battagliera costruita nel biennio con Juric, e da lì in poi non si è più fermata.

L'aver raggiunto così presto l'obiettivo stagionale rischia di essere per certi versi un'arma a doppio taglio. Velleità europee non trovano e non hanno mai trovato dimora dalle parti di Peschiera, ma ciò non significa che tutti, staff e giocatori compresi, non si aspettino di concludere più che degnamente questo campionato, evitando crolli verticali da eccessiva rilassatezza. Concetto esemplificato da Tudor nel dopo-gara di domenica scorsa contro il Venezia: "Non credo ci saranno problemi da questo punto di vista: a me non piace nemmeno perdere a carte con mia figlia". Il messaggio è chiaro: questo finale sarà all'insegna della leggerezza, che deve però diventare un'arma in più, e non un alibi.

Il calendario offre subito due ghiotte occasioni per dimostrare di aver assimilato il diktat. Fiorentina e Napoli rientrano nel novero delle grandi squadre che Tudor è spesso riuscito a incartare in questi mesi: "Quest'anno non abbiamo sbagliato nessuna partita con le big", ha avvertito il tecnico, quasi con piglio di sfida. L'Hellas vuole dunque continuare a stupire, anche se contro i viola mancherà con ogni probabilità Antonin Barak, uno dei tre tenori là davanti: gli esami hanno scongiurato lesioni, ma la forte contusione all'anca andrà monitorata giorno per giorno, e i tempi così ristretti non inducono all'ottimismo.

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