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I 20 gol di Thuram, il braccino che non c'è, Inzaghi bestia nera di Mou: tre spunti da Inter-Roma

I 20 gol di Thuram, il braccino che non c'è, Inzaghi bestia nera di Mou: tre spunti da Inter-Roma TUTTOmercatoWEB
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Ivan Cardia
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Ivan Cardia
lunedì 30 ottobre 2023, 07:00Serie A

L'Inter da sola in vetta alla classifica, padrona del proprio destino oltre che del campo di San Siro contro la Roma del temutissimo e fischiatissimo ex Romelu Lukaku. Il weekend ha sorriso ai nerazzurri, a prescindere dai risultati delle altre concorrenti, regalando alcune conferme alla squadra milanese. Che conferma di correre per la seconda stella, in un campionato serrato come non lo è stato quello dell'anno scorso.

Marcus Thuram può arrivare a 20 gol? Segnare in faccia a Big Rom è stata una bella soddisfazione per Tikus, che ha preso il posto del belga come partner in crime di Lautaro Martinez. Il francese ha partecipato a nove gol in questo campionato, un dato rilevante, ma ancora più interessante è capire quali siano i suoi margini di crescita a livello realizzativo. Classe e potenza ci sono, l'impressione è che a mancare - al netto della rete, pesante - sia sempre un pizzico di cattiveria in più sotto porta. Gli spianerebbe la strada verso quell'obiettivo che può essere suo: non ha mai segnato venti gol in un singolo campionato in carriera, ma alla scuola di Inzaghi può essere l'annata giusta.

Il braccino che non c'è. Inter padrona del proprio destino, s'è detto. Negli ultimi campionati, non è mai stata la situazione in cui i nerazzurri hanno dato il meglio di sé. È capitato nella stagione dello scudetto del Milan, vinto da Pioli anche per gli inciampi nerazzurri quando, pur perso il derby, bastava superare altri ostacoli "minori" per portarsi a casa l'obiettivo. È successo nello scorso campionato: la vittoria sul Napoli poteva riaprire i giochi, e invece l'Inter si è suicidata con le piccole. È accaduto anche in questa annata: il 5-1 al Milan poteva essere il preludio alla fuga e invece Lautaro & company si sono fatti del male da soli contro Sassuolo e Bologna. La Roma è una prova fino a un certo punto, perché è un big match, ma quella arrivata ieri è comunque una conferma interessante: in un clima molto particolare, l'Inter non è scivolata. Può essere un fattore, da qui alla fine del campionato.

Inzaghi e Mourinho. La squadra del primo gioca a calcio. Quella del secondo… insomma. Il confronto di ieri sera ha migliorato il ruolino di Simone a cospetto di José: cinque vittorie in sei scontri diretti. C'entra la maggior qualità dell'Inter rispetto alla Roma? Può darsi, e anche ieri le tante assenze dei giallorossi non possono passare inosservate. Ma il track record dice qualcosa di diverso: chi punta a giocare meglio lo fa perché ritiene che così vincere sia più semplice. Molto spesso, a Inzaghi contro Mourinho capita che queste due cose combacino.

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