Il capolavoro della Roma Femminile. Alla prima Champions League è subito storia
L’esordio in Champions League non è mai facile per nessuna squadra, ancor di più al femminile dove i rapporti di forza vedono l’Italia, comunque, distante da molte realtà continentali che hanno mosso passi decisi in questo movimento prima di noi. Lo abbiamo visto con il Milan in passato, che non riuscì a qualificarsi per la fase a gironi al primo tentativo, o con la Juventus che usciva prematuramente al primo incontro diretto. Per questo il cammino della Roma in questa stagione è da sottolineare ed elogiare. La squadra di Spugna si è approcciata nel migliore dei modi alla competizione continentale, ha messo a frutto la crescita tecnica, tattica, fisica e soprattutto mentale degli ultimi anni e ha scritto una pagina importantissima nella storia del club e del calcio femminile italiano.
Percorso quasi netto - Già dai turni preliminari le giallorosse avevano mostrato di che passa erano fatte, ma è nella fase a gironi che hanno dimostrato di essere un’avversaria temibile per tutte. Certo il sorteggio è stato benevolo, a differenza della Juventus, con il solo Wolfsburg come squadra di grande livello da affrontare e poi St. Polten e Slavia Praga con cui competere per il secondo posto. Una competizione che praticamente non c’è mai stata visto che la Roma ha subito iniziato con due successi contro le rivali dirette per poi strappare un pari prezioso in casa contro le tedesche. Un cammino, a metà percorso, che faceva già intravedere lo storico traguardo dei quarti che neanche la sconfitta, l'unica fuori dai confini nazionali, in casa del Wolfsburg ha interrotto tanto che la Roma ha strappato il pass con una gara d’anticipo e lottato fino all’ultimo per un primo posto nel girone.
Unico neo - Le giallorosse hanno mostrato anche in Europa quanto stanno facendo vedere in Italia, quanto il progetto sia cresciuto negli ultimi anni portando la squadra a competere alla pari con la Juve per i trofei nazionali. Un cammino straordinario a cui è mancata solo la ciliegina sulla torta, ovvero la possibilità per Bartoli e socie di giocare almeno una gara all’Olimpico (e con la trasferta a Latina per le gare in casa). E chissà che per i quarti non si possa rimediare anche a questo piccolo neo.






