Il Pistolero è tornato, anche se una rondine non fa Primavera. Piatek costa 15 milioni
Era arrivato come un tornado, sconquassando la Serie A, Krzysztof Piatek, alla sua prima esperienza nel calcio italiano con il Genoa. Poker in Coppa Italia, una sfilza impressionante di gol nelle prime partite, quasi da essere paragonato a Batistuta, sì per la striscia di gol fatti ma anche per la cattiveria che aveva sotto porta. Poi il passaggio al Milan, la doppietta all'Atalanta che poteva significare Champions, la conseguente striscia negativa fino all'arrivo di Ibrahimovic e il suo addio in direzione Hertha Berlino, non senza molti rimpianti. Nemmeno in Bundesliga ha fatto benissimo, considerati i 13 gol in due anni da gennaio 2020 al 2022.
È ritornato il Pistolero?
Probabilmente è presto perché una rondine faccia primavera - anche per questioni di calendario - ma è vero che Piatek nelle sei presenze fin qui raccolte, con la maglia della Fiorentina, ha già segnato cinque gol. Due su rigore contro l'Atalanta nella vittoria in Coppa Italia, uno ieri sfruttando una zingarata di Nico Gonzalez nella difesa ospite. Poi quello allo Spezia, dopo avere fallito il calcio di rigore sullo 0-0 oltre al Napoli nel 2-5 del San Paolo in Coppa Italia. Insomma, un bottino di tutto rispetto e che lo riporta ai primi fasti. Non bellissimo e forse non straordinariamente potente come qualche anno fa, ma con una presenza costante in area, da vero numero nove.
Il riscatto vale 15 milioni.
L'arrivo di Cabral a fine mercato, con Vlahovic che ha salutato in direzione Juventus, ha cambiato le gerarchie. Il brasiliano forse non è ancora pronto per il nostro calcio, in termini di ambientamento, così Piatek ha trovato terreno fertile per una maglia da titolare. Per riscattarlo servono quindi milioni di euro, cifra importante ma non fuori dalle disponibilità viola. Forse presto per dare già per scontato il suo riscatto, così come il ritorno vero e proprio del Pistolero.






