16 febbraio 2019, Piatek abbatte l'Atalanta con una doppietta. Sarà l'apogeo al Milan
Il 16 febbraio del 2019, a Bergamo, l'Atalanta ospita il Milan. È una sfida di altissima classifica, perché i nerazzurri di Gian Piero Gasperini puntano la loro prima qualificazione in Champions League - arriveranno terzi - mentre i rossoneri hanno deciso di spendere parecchio durante il mercato invernale, aggiungendo Piatek e Paquetà alla loro squadra. Vanno sotto, però, con una rete di Duvan Zapata, ma poi - nell'unico guizzo del primo tempo - Piatek corregge in rete, da grandissimo centravanti, un cross proveniente dalla sinistra.
Sembra che la maledizione del nove sia terminata. Anche perché nel secondo tempo ne segnerà un altro, di testa, prima di lasciare il posto a Cutrone. A raddoppiare ci aveva già pensato Calhanoglu: 1-3 e grande affermazione personale per il polacco. che sale a quota venticinque in stagione. Sembra tutto bellissimo, tanto che Paolo Maldini, dirigente di quel Milan, si espone con un paragone ardito. "Mettiamo subito le cose in chiaro, Sheva è unico e per sempre lo sarà, ma Piatek già ha fatto vedere cose incredibili ed è completamente concentrato nelle cose che fa. Ha fame, voglia di fare gol e attaccare lo spazio. In alcune cose ricorda Shevchenko, ma prima di arrivarci ne passa ancora". Sappiamo tutti com'è andata a finire, ceduto dopo un anno (e neanche pochi gol) senza grandi rimpianti da parte dei rossoneri.
Atalanta 1-3 Milan
Marcatori: 33’ Zapata (A), 45’+1 Piątek (M), 55’ Calhanoglu (M), 61’ Piątek (M)
Atalanta (3-4-2-1)
Berisha; Tolói, Djimsiti, Palomino; Hateboer (dal 65’ Gosens), De Roon, Freuler, Castagne; Ilicic, Gomez (dal 59’ Kulusevski); Zapata (dal 78’ Barrow).
Allenatore: Gian Piero Gasperini
Milan (4-3-3)
Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodríguez; Kessié, Bakayoko, Paquetà (dal 87’ Laxalt); Suso (dal 77’ Castillejo), Piątek (dal 68’ Cutrone), Calhanoglu.
Allenatore: Gennaro Gattuso











