Il Monza riparte da San Siro: oggi parla Palladino, pochi hanno speso come i brianzoli
"Puntiamo alla parte sinistra della classifica". Quando, un'estate fa, Adriano Galliani annunciava le ambizioni del suo Monza, nessuno si permetteva di metterle in dubbio. Difficile farlo, visto l'autore. Non tutti, però, prendevano sul serio quella che, non fosse stato Galliani, poteva sembrare una boutade considerato lo status di neopromossa della società brianzola. Un campionato dopo, l'obiettivo è stato mancato per un solo punto, ma il tempo è stato comunque galantuomo. E la stagione che arriva si prospetta come una sorta di next step.
41 milioni di investimenti. Dopo un'estate complicata, segnata dal lutto legato alla scomparsa di Silvio Berlusconi, il Monza si presenta ai nastri di partenza con le ambizioni ancora intatte. E un dato spesso sottovalutato: a oggi, nessuna società di Serie A si è "esposta" quanto il club dell'U-Power Stadium. Tutto nasce dagli oltre 40 milioni di euro investiti per confermare l'ossatura della stagione scorsa, vale a dire i riscatti dei vari Pessina, Petagna, Caprari, Pablo Marì. A questi esborsi, per ora, corrisponde un solo vero addio eccellente: quello di Carlos Augusto, inevitabile come ha raccontato Galliani nei giorni scorsi. Gli effetti "positivi" della cessione del brasiliano, però, si avranno col riscatto da parte dell'Inter: per ora, quei 41 milioni sono usciti e nessun altro può dire di aver aperto tanto i cordoni della propria borsa. C'è poi tanto da aggiungere: il "ritorno" di Izzo; i rinnovi, da Di Gregorio a Colpani; gli innesti d'esperienza come Gagliardini e D'Ambrosio.
Si riparte da Palladino. Ultimo non ultimo, l'allenatore, che oggi alle 12,30 tornerà protagonista in conferenza stampa alla vigilia dell'Inter: diretta testuale, come di consueto, sulle pagine di TMW. Perché sulla permanenza di Raffaele Palladino non c'è mai stato mezzo dubbio. Mica scontato, considerando le sirene arrivate in più occasioni - pur senza trattative concrete - alle orecchie del tecnico partenopeo. Dopo la sorprendente prima stagione, inizia domani il secondo anno, quello più difficile ma anche interessante. Dove punta questo Monza, dove può arrivare? Risponderà il campo, ça va sans dire, ma i presupposti ci sono tutti. E poi, magari, da qui alla fine di agosto arriverà anche la ciliegina che le cronache di mercato gradiscono sempre.






