Bianchedi: "Bisogna ripartire dai calciatori italiani: far ritrovare la passione che c'è, lo si è visto"
La neo capodelegazione della Nazionale Diana Bianchedi ha parlato al Corriere della Sera del suo nuovo incarico e da cosa ripartirà il calcio italiano: "Credo che Malagò senta la necessità di mettere il calcio al centro di un dialogo con lo sport. Aggiungo io: ma che sia dialogo per davvero. Quanto alla precisazione di Malagò, naturalmente l'ho notata, ma le do una lettura positiva. Noi atleti, ma anche noi come istituzioni, siamo l'immagine dello sport, siamo simboli, diventiamo messaggeri di valori, per esempio quello della maglia azzurra. Anch'io con il mio passato, fatto di vittorie e sconfitte, e con il mio presente di dirigente mi sento di rappresentare il mio Paese. Lo considero anche questo un valore".
Su Ranieri e Mancini ha detto: "Non entro in valutazioni tecniche, non sono di mia competenza. Sono grandi nomi che faranno bene. Io penso che sia necessario scavare poco poco. La passione per il calcio italiano contagia tutti e ha una tale forza che aiuta ogni storia di rinascita. Bisogna ripartire dai calciatori italiani, far ritrovare loro amore e passione. Che c’è, esiste, lo si è visto in questi giorni e in queste serate di vittorie e medaglie europee: è una sfida, ma io ci credo, che sia calcio o altri sport".






