Inter, Asllani fuori dalla naftalina: la Real Sociedad per dimenticare Barcellona
È il momento di Kristjan Asllani. "È pronto", ha assicurato ieri Simone Inzaghi, che oggi lancia il centrocampista albanese da titolare in casa della Real Sociedad, nella prima uscita stagionale in Champions League dell'Inter vicecampione d'Europa. L'ex Empoli avrà una responsabilità non da poco: prendere il posto di Hakan Calhanoglu, il cui stop muscolare ha costretto il tecnico piacentino a rivedere i propri piani per la partita di questa sera allo stadio Anoeta.
Dal mercato alla permanenza. "È un giocatore che in estate è stato molto richiesto - ha proseguito ieri Inzaghi - ma noi l'abbiamo voluto trattenere qui perché ci crediamo". E perché, l'allenatore l'ha ribadito nel post derby, è Asllani il vice-calma nella costruzione dell'Inter come squadra. Una mezza verità, quella sul mercato: è vero che in estate sono arrivate diverse richieste, a partire dal Brighton di De Zerbi. È altrettanto vero che, se in dirigenza si continua a credere molto in Asllani - pagato circa 14 milioni dall'Empoli nell'estate 2022 - per Inzaghi sarebbe potuto partire senza troppi problemi, con la possibilità di trovare maggior spazio altro e dare al piacentino un giocatore di maggior esperienza in un ruolo così cruciale.
Dimenticare Barcellona. È questo l'altro obiettivo principale del giovane regista, che oggi giocherà soltanto la sua ottava partita da titolare da quando è approdato in nerazzurro, ormai un campionato fa. Al Camp Nou, Asllani subentrò nei minuti finali, fallendo un gol abbastanza clamoroso. L'errore non ebbe ripercussioni sul percorso europeo della squadra, ma rinfocolò i dubbi di chi non lo vedeva ancora pronto per esprimersi ad alti livelli. Per di più, Asllani gioca contro le statistica: delle sette partite sin qui disputate come titolare, l'Inter ne ha vinte soltanto due. La prima, col Sassuolo, quando Kristjan è uscito al 45'; la seconda in Coppa Italia col Parma, ai supplementari contro una formazione di Serie B. Salutata, almeno per ora, la panchina, a San Sebastian avrà tanto da dimostrare.






