Inter, la vittoria dell'Olimpico vale doppio. Oggi il sorteggio: Inzaghi e quella voglia di rivincita
Tre punti che valgono quattro. Sono quelli che l'Inter ha conquistato ieri sera battendo la Lazio. Sfida complicata, a livello psicologico: per Simone Inzaghi, che nell'Olimpico biancoceleste ha vissuto tante di quelle emozioni da non rimanere indifferente. Ma soprattutto per la squadra e i suoi leader, tutti messi davanti alle responsabilità che derivano dai rispettivi sogni: con la Juventus inciampata a metà in quel di Genoa, era una partita di quelle da non sbagliare. L'avevamo paragonato a una palla-break tennistica e l'Inter non ha commesso doppio fallo: ha quattro lunghezze di vantaggio sulla Vecchia Signora, dalla quale la divide un mare di bellezza. Con la quale non si vincono i campionati, dirà qualcuno. Con i punti sì, però.
Tutte le armi dell'Inter. A proposito: non è stata la miglior versione bellissima. La Lazio non sa ancora cosa dev'essere, ma ha comunque prodotto più gioco rispetto ai nerazzurri, senza mai avvicinarsi così tanto a segnare. Anche se il suo allenatore, comprensibilmente, invita a rimanere coi piedi per terra, l'Inter ieri sera ha ribadito il suo messaggio al campionato. È più forte non solo per qualità in senso assolute - Lautaro e Thuram, 22 gol in due - o per i propri numeri strabilianti, per quel +32 di differenza reti che fa pensare al Grande Torino o alla Fiorentina ye-ye. È più forte perché, come tutte le grandi squadre, ha tanti modi di vincere: di bellezza e di potenza, ma anche di cinismo, distillato come quello di Lauti nello scartare il regalo di Natale in anticipo pervenutogli da Marusic. Può perderlo solo lei? Non proprio: la Juve tornerà ad avere il vantaggio di poter lavorare sulla settimana tipo, non è poco.
Oggi il sorteggio. A tal riguardo, in giornata l'Inter scoprirà il proprio avversario negli ottavi di finale di Champions League. Il secondo posto nel girone ha complicato le cose, ricapitoliamo i possibili incroci: Real Madrid, Manchester City, Bayern Monaco, Barcellona, Arsenal, Borussia Dortmund, Atlético Madrid. Ce n'è abbastanza da far tremare i polsi, la verità è che nessuna vorrà pescare l'Inter. Inzaghi, ieri sera, ha confessato di immaginarsi contro il City. I maliziosi, dato che a pensare male si fa peccato ma ci si indovina, diranno che sarebbe l'occasione per salutare con onore una competizione affascinante quanto dispendiosa. Non fateli parlare con il tecnico piacentino, che sa bene quanto vincere aiuti a vincere: siamo sicuri che dietro quel pronostico si nasconda la voglia matta di prendersi subito la rivincita. Anche se forse è meglio rimandarla per un po'.






