Juric: "Per me oggi c'è solo il Torino. Ma dopo gennaio siamo ancora meno"
"C'è solo il Toro". Ivan Juric, in conferenza stampa alla vigilia della prossima partita di campionato contro il Lecce, chiarisce che al momento non ascolterà altre proposte. Il tecnico croato è da tempo al centro di una telenovela legata al suo rinnovo di contratto, ma sembra dare priorità alle trattative coi granata prima di guardarsi eventualmente altrove: "Questo lavoro porta alla felicità o alla delusione, se non porti la felicità pura allora il nostro lavoro perde fascino. Per portare felicità al Toro, bisogna andare in Europa; se non ci riesco, allora perdi il significato del lavoro. Il mio lavoro è molto emotivo, voglio vedere gente felice e contenta. Qui per essere felici bisogna andare in Europa, è ciò che vogliono i tifosi".
Come sta Pellegri?
"In rosa siamo pochi, molti meno dopo gennaio. C'è bisogno di lui, di Okereke, di Vojvoda e tutti gli altri. La realtà è che sui cambi stiamo mancando, facciamo fatica a ribaltare le situazioni con i cambi: noi spesso non miglioriamo. Pellegri si sta allenando con continuità, deve darci una mano".
Dove poteva essere il Toro con Schuurs e Buongiorno?
"Sono giocatori pesanti nell'economia della squadra. Anche l'attacco dipende da quanti palloni rubi in difesa: facendo pressing alto subiamo tanti lanci, in quelle situazioni siamo stati sempre bravi. Non so dove sarebbe il Toro con Schuurs, è un giocatore molto forte. Ma chi lo sta sostituendo sta dando il massimo".






