Juve, Bremer: "Ora serve un po' di continuità. Il Mondiale? Comunque una bella esperienza"
Intervistato dall'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il difensore della Juventus Gleison Bremer ha parlato del suo periodo dopo l'infortunio: "Il primo anno dopo l'infortunio in effetti è sempre difficile. Io non credevo a questa cosa. E pensavo di poter essere un'eccezione. Però la realtà purtroppo è questa. Il lato positivo è che adesso tutto procede bene, il mio corpo risponde come deve: me ne accorgo perché il recupero da uno sforzo è molto più veloce rispetto ai mesi scorsi. Adesso mi serve solo un po' di continuità. Mi servono le partite".
Il Mondiale
Partite che al Mondiale però non sono arrivate. Il calciatore bianconero infatti non è mai stato utilizzato da Carlo Ancelotti nel corso della competizione. "E' stata comunque una bella esperienza. Era anche giusto che Ancelotti premiasse i calciatori che avevano conquistato la qualificazione. Pazienza. Sono giovane e spero di essere protagonista nel 2030".
La fase peggiore
Il giocatore poi ha raccontato il suo percorso dopo l'infortunio e quale fosse stata la parte più pesante: "La fase peggiore non è stata l'incidente ma il post recupero, dopo 9 mesi. Al rientro ero convinto che fosse tutto passato: invece era solo l'inizio di un altro percorso, quello che mi avrebbe riportato a essere il calciatore di prima. Sono sicuro che raggiungerò l'obiettivo. Ma ne sono sicuro oggi. Non è stato sempre così".






