Juve, dai 32 secondi di Vlahovic alla dormita difensiva. Col Villarreal si decide tutto a Torino
L’andata degli ottavi di finale di Champions League ha un sapore particolare per la Juventus di Allegri che porta via dalla Spagna un risultato, tutto sommato, positivo in vista della sfida di ritorno ma che, considerato l’andamento della gara, qualche rimpianto lo porta via con sé. Apre Vlahovic al primo possesso in Champions League della sua carriera, pareggia Parejo approfittando di una dormita colossale a protezione dell’area di rigore. Finisce in parità e ora il mirino si sposta alla sfida di metà marzo, a Torino quando lì si deciderà, come fosse una finale, il passaggio al turno successivo.
I 32 secondi di Vlahovic: un predestinato col gol nel sangue.
L’uomo più atteso non ha fatto aspettare più di tanto tutti coloro che avevano posto l’attenzione sul debutto in Champions League di quello che, per molti, si giocherà lo scettro di numero 9 più dominante dei prossimi dieci anni assieme a Haaland. Soli 32 secondi, al primo pallone toccato della sua carriera nella competizione che, chiunque si approcci al calcio da bambino, sogna di vincere. È bastato un momento per mettere in mostra tutte le sue capacità: attacco della profondità, controllo della sfera, destra a incrociare a bruciare sul tempo difensori e portiere. Freddo, glaciale e decisivo. Quasi come non provasse emozioni. Che ha sicuramente provato, sapendole far fluire nei canali giusti e sfogarle sul rettangolo verde. E nella lotta, più in mezzo al campo che a ridosso dell'area di rigore avversaria, va pure vicino alla doppietta ma Rulli, con un gran colpo di reni, riesce a negargliela.
Vlahovic regala ad Allegri la partita che voleva, una follia difensiva rovina i piani.
Vantaggio immediato e possibilità di gestire le risorse, di poter dar sfogo a una difesa posizionale e ripartire con la velocità di Morata e Cuadrado e gli inserimenti di McKennie. Densità in mezzo al campo e raddoppi sugli esterni pressoché perfetti nel primo tempo con unici pericoli arrivati su qualche incertezza dei due al fianco di De Ligt, ossia Danilo e Alex Sandro. Meno bene nella ripresa quando, con più intensità e maggior volontà, la sensazione è che la Juventus potesse, anche con buona facilità, fare ancora male al sottomarino giallo. Le scelte sono state altre e una follia difensiva, di squadra con una gestione non ottimale dell’inserimento del centrocampista avversario, nonché una dormita, inaccettabile a questi livelli, regalano il pari al Villarreal con la splendida verticalizzazione per Parejo. “Il pareggio è un risultato positivo”, aveva detto Allegri alla vigilia ora a Madama toccherà vincere il prossimo 16 marzo all’Allianz Stadium per strappare la qualificazione ai quarti di finale.






