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Juventus-Inter 2-0, le pagelle: Kostic da 7,5. Fagioli freddo quando conta, Dumfries no

Juventus-Inter 2-0, le pagelle: Kostic da 7,5. Fagioli freddo quando conta, Dumfries no TUTTOmercatoWEB
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Ivan Cardia
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Ivan Cardia
lunedì 7 novembre 2022, 06:48Serie A

Juventus-Inter 2-0: il racconto di TMW

Le pagelle della Juventus - (A cura di Marco Conterio)

Szczesny 7 Lucido e presente. Quando serve, non manca di rispondere in modo affermativo. Una parata straordinaria per concentrazione e pulizia nella ripresa ma in generale solo cose belle. E decisive.

Danilo 7.5 La scelta di eleggerlo capitano da parte di Allegri non è banale: è ufficialmente il pretoriano del tecnico toscano. La prestazione è la sublimazione di questa scelta: togliergli la fascia ora non sarà facile.

Bremer 7 Ha due clienti complicati davanti, in uno degli ultimi esami prima di conquistare un posto in Qatar alla corte di Tite. Il recupero su Dzeko nella ripresa da dove parte il 2-0 è da Mundial.

Alex Sandro 6 Il primo tempo è una fatica, sembra finir subito sotto il treno nerazzurro. Poi riordina le idee, torna sul binario e pensa a fare le cose semplici. Favorito anche dal crescendo di Kostic e Rabiot ai suoi fianchi.

Cuadrado 5.5 Allegri vota a sinistra per sfidare l'Inter. Cuadrado, invece, resta all'opposizione: più basso, meno di spinta. Quando prova a galoppare, continuano a mancargli cavalli. Spremuto, sin troppo, e si nota.

Fagioli 7 Dall'arcobaleno contro il Lecce a una corsa lucida, intelligente, a un tiro freddo, di quelli pesanti, che contano tanto. Il gol del raddoppio è la pagina più bella di un racconto oramai chiaro: i giovani, bravi, di qualità, meritano di giocare.

Locatelli 6 Elegante, preciso, evita di strafare ma preferisce giocare sul corto. Manca qualche verticalizzazione ma sono demandate a Rabiot e Kostic al suo fianco sinistro.

Rabiot 7 Segue la corsa di Kostic, annusando l'aria, capendo che quella è la palla giusta, la volta giusta. S'inserisce e fa cinque in quattordici partite. Un crescendo rossiniano nella ripresa, sulla sinistra che decide la sfida.

Kostic 7.5 Sessanta metri dove Barella lo insegue ma lui, da olimpionico, mette la freccia sulla corsia. Un cross dei suoi, straordinario, per il train grand vitesse di nome Adrien Rabiot. Sfiora un gol tottiano nella ripresa, poi un altro cross lucidissimo. Meraviglioso.

Miretti 6 Nel primo tempo cammina sulle uova, quando cresce la Juventus si galvanizza e costringe pure Calhanoglu al giallo. Giovane ma in crescendo, per personalità e carattere. (dall'81' Di Maria sv)

Milik 6 Da Castaway della manovra avanzata juventina per tutto il primo tempo, il suo Wilson sono però i difensori interisti e gli tolgono la lucidità. Sgomita e s'affanna nella ripresa, i suoi movimenti restano comunque di bottega e lotta clandestina. (dal 73' Chiesa 6 Dieci mesi dopo dall'infortunio di gennaio, dopo le sgroppate Champions è una gioia per gli occhi rivederlo in campo anche in Serie A. Per tornare al centro del villaggio bianconero)

All: Massimiliano Allegri 7 La Juventus del primo tempo sembra quella di un'intera stagione. Persa nel deserto delle idee. Poi, la luce. Decide per la svolta a sinistra e funziona: schiaccia Dumfries, lascia campo a Rabiot e Kostic. Scegliere lo schema visto col PSG, i giovani e Bremer dietro. Non sbaglia nulla.

Le pagelle dell'Inter - (A cura di Ivan Cardia)

Onana 6,5 - Due gol e mezzo al passivo, senza grandi colpe, ma pure una parata decisiva e mica facile per tenere vive le, non soddisfatte, speranze di rimonta dei suoi. Chiude anche la porta a Chiesa nel finale.

Skriniar 5,5 - Dalle sue parti la Juve passa eccome. Quando Kostic accende il turbo il settore di centro-destra della difesa nerazzurra diventa terreno di caccia. (Dall'82' Darmian 5,5 - Anche lui, seppur per poco tempo, in difficoltà sul serbo).

De Vrij 5 - In ritardo nella chiusura su Rabiot in occasione del primo gol bianconero, ed è qualcosa che alla fine fa la differenza, anche se tutto fila liscio su Milik.

Acerbi 6 - Parte bene, cerca pure il tiro da fuori, chiude in affanno come tutta la retroguardia interista di cui è comunque il migliore per distacco.

Dumfries 4,5 - Il gol divorato a fine primo tempo gli resta sulla coscienza e rimane sul groppone di tutta la squadra. Su Kostic fatica senza occasioni clamorose, ma quel tiro sbagliato lì cambia la gara. (Dall'82' Bellanova 5,5 - Kostic scappa a tutti, pure a lui).

Barella 5 - Tra i migliori in campo nel primo tempo, è a lui che Kostic sguscia via in occasione del vantaggio bianconero. Ingenuità pesantissima e da lì non riesce più a risollevare la squadra.

Calhanoglu 5,5 - La gabbia non c'è davvero fino in fondo, ma se la costruisce da solo. Al netto di un bel tentativo da fuori, non indovina la partita. (Dal 74' Correa 5,5 - Entra per dare verve. Al solito, la missione non gli riesce, ma alle cronache mette un bel suggerimento per Lautaro).

Mkhitaryan 5 - Raccordo e quantità, come di consueto, ma si vede davvero troppo poco rispetto a quello che ci si aspetta da lui. (Dall'82' Brozovic s.v.).

Dimarco 6 - Anche lui convince nel primo tempo e poi sparisce. Dal suo piede la sventagliata che porta all'errore di Dumfries, nel complesso Cuadrado non fa male. (Dall'82' Gosens 5 - In ritardo su Fagioli).

Dzeko 5 - Sfiora il gol, o è una rete mangiata? Nel finale si becca con la curva bianconera, lungo tutta la partita è lento e macchinoso come all'Inter proprio non servirebbe.

Lautaro 5 - A Torino s'inceppa di nuovo. Poco o nulla a parte l'occasione in avvio di gara, sparisce dalle economie della serata. È attaccante da grandi partite, ma non da derby d'Italia.

Inzaghi 5 - Allegri gli cuce addosso l'omicidio perfetto. Lo lascia giocare, sfogare e sbagliare, poi lo mata nella ripresa. Quarto big match su quattro giocati in campionato: campanella d'allarme.

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