L'ex tecnico di Palestra svela: "Nel 2016 poteva andare all'Inter. Le critiche? Tipico degli italiani"
Ospite dei canali di UniversoSportivo, il direttore per le attività di base dell'Accademia dell'Inter Matteo Borgese, ex allenatore di Marco Palestra, ha parlato del difensore e della scelta di dire 'no' ai nerazzurri per andare al Chelsea. Queste le sue parole: "Marco giocava ad Assago, l’avevo visto in una partita qualche anno prima, poi nel 2014 insieme decidiamo di fare una nuova avventura, io divento l’istruttore U11 in Accademia Inter e lui, grazie ad un rapporto nato qualche anno prima, decide di intraprendere questa nuovo capitolo insieme a me".
Perché si è trasferito all'Atalanta?
"Come spesso accade, essendo Accademia un CDF inter, molti osservatori gravitano sui nostri campi o seguono le nostre squadre nelle trasferte. Sono stati convincenti credo, c’era anche l’Inter che lo monitorava in quel periodo e per una famiglia con un bimbo di 11 anni non è mai facile capire se sia la cosa giusta ed il momento giusto. Marco ha alle spalle una famiglia seria, abbiamo scambiato quattro chiacchiere anche grazie al rapporto che ci legava e poi hanno deciso".
Cosa pensa delle critiche per la scelta di Palestra di andare in Premier?
"Tipico degli italiani, criticare, giudicare e dare sentenze senza nemmeno sapere o conoscere la reale situazione, basta leggere un giornale e pensare di sapere tutto. La verità è che la maggior parte di noi non ha mai giocato a questo livello e le dinamiche cambiano in poche ore senza nemmeno sapere come sia successo. Non possiamo sapere cosa sia giusto o no, cosa sia meglio o peggio… Se avesse scelto di andare all’Inter ad 11 anni, oggi staremmo parlando di Marco Palestra? La vita è fatta di scelte ed il tempo poi dirà se era giusto o no! Marco ha alle spalle una famiglia importante però, che è la cosa migliore che possa avere".






