L'ultimo tango a Torino di Angel Di Maria. Sarà la Juventus la scelta del futuro del Fideo?
L'ultimo tango coi parigini e dintorni di Angel Di Maria è stato una sublime danza sulle punte. A dimostrare che il talento non ha età, basta accordarlo nel punto giusto, non tarparne le ali della libertà e farlo esprimere al meglio, pur contro i più grandi. Il Fideo visto nella finale Mondiale, un'ora di puro spettacolo, un rigore conquistato, un gol segnato, dribbling, estasi, futbol, è ben distante da quello ingolfato, a sprazzi, alterno, visto con la Juventus. Così la domanda nasce spontanea, se sia per colpa di una felicità che non riesce a trovare a Torino o perché Massimiliano Allegri ne soffochi l'inventiva in un calcio che lascia poco spazio all'immaginazione e troppo a una concreta praticità.
Cuore Rosarino
Così le voci sul ritorno argentino di Di Maria non si placano e figuriamoci ora che ha trovato la completezza di un successo Mondiale. Il Rosario Central di Carlos Tevez lo abbraccerebbe, ancora, di nuovo, per l'ultimo tango a casa, ma è chiaro che lo smacco e lo scacco matto per i tifosi bianconeri sarebbe di non poco conto. Quasi usati, certo traditi, ma al netto delle congetture per adesso verso gennaio c'è solo la certezza che Di Maria tornerà carico dalla gioia Mondiale e pronto per la seconda parte di stagione.
L'ultimo tango
Starà ad Allegri trarne il meglio, spremerne ogni goccia di felicità per renderla energia juventina. Di Maria ha avuto bisogno della Juventus per arrivare al meglio al Mondiale ma ora dovrà restituire quel che la Vecchia Signora, finora paziente, gli ha dato. Un anno di contratto, come chiesto, il tempo di recuperare per il Mondiale, come voluto. C'è sempre tempo per recuperare, per essere grande come a Doha, per entrare nel cuore degli juventini come in quello dei rosarini, degli argentini e degli amanti del calcio che lo hanno visto ballare, nella notte finale.






