La Generazione Alpha non sa cosa voglia dire l'Italia a un Mondiale. E chissà quando lo saprà
Come è stato possibile ridurci così? Come è possibile che l'Italia, al secondo posto per numero di Coppe del Mondo conquistate, per la seconda volta consecutiva non parteciperà al Mondiale? Se è vero come è vero che i Mondiali di calcio hanno scandito i tempi della nostra vita e scandiranno i tempi che verranno, in Italia c'è chi oggi di questa competizione non porta con sé alcun ricordo, e non lo farà almeno per altri quattro anni. E' la Generazione Alpha, troppo piccola quando l'Italia rimediava una figuraccia nel 2014. Perché quando non ci sei - come nel 2018, come sarà nel 2022 - è tutta un'altra storia: in fin dei conti sono le emozioni quelle che restano, sono i ricordi comuni quelli che rendono irripetibili certe partite. "Cosa facevamo noi mentre loro..."
Per questo motivo Russia 2018 dopo la disfatta contro la Svezia si è per noi italiani trasformata in una competizione per appassionati, per questo motivo Qatar 2022 seguirà la stessa traiettoria. Seguirà quella competizione chi è appassionato di calcio ma nella routine autunnale che caratterizzerà il prossimo Mondiale non ci sarà spazio per esultanze, timori, paure, urla e festeggiamenti. Saranno partite come le altre. Chi li ha vissute, continuerà allora a raccontare le gioie del 2006 o del 1982, i pianti dopo la finale di USA '94, come sfogava la sua rabbia mentre Byron Moreno ci cacciava dal Mondiale con la sua disonestà. Ricordi belli e brutti, ricordi ancora vivi. C'è chi, purtroppo, ancora non sa cosa sia l'Italia a un Mondiale. E chissà quando arriverà questo momento...






